Mercoledì, 3 Marzo 2021

L'euro digitale contro le criptovalute

La Banca centrale europea sta valutando la possibilità di introdurre una moneta virtuale da affiancare alle banconote, anche per contrastare Zuckerberg, che sembra intenzionato ad usare Libra sui propri social network

La Bce pensa all'euro digitale (FOTO ANSA)

Un ''euro digitale'', praticamente in versione bitcoin. La Banca centrale europea sta valutando l'ipotesi di introdurre una moneta in forma elettronica a cui tutti i cittadini e le imprese avrebbero accesso per effettuare pagamenti giornalieri in modo rapido, semplice e sicuro. L'equivalente dei contanti, ma soltanto sotto forma digitale. Un piano con cui la Bce pensa di contrastare le diffusione delle altre criptovalute. A incoraggiare il cambio di passo verso la criptovaluta ufficiale dell’eurozona sarebbe stato il piano di Mark Zuckerberg di usare le potenti reti social media di Facebook e Instagram come circuito per Libra, la nuova criptovaluta che il gigante del web intende lanciare sul mercato. 

L'euro digitale contro le criptovalute

''L’immobilismo non è un’opzione'', avverte Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, in merito alla diffusione di pagamenti digitali, carte contactless e app che consentono transazioni a portata di click. Panetta, come riporta EuropaToday,  è intervenuto sulla possibilità che la Banca centrale europea cominci a emettere una valuta digitale intorno a metà 2021: ''Abbiamo già mezzi di pagamento digitali, come i bonifici elettronici. Una valuta digiatale emessa dalla banca centrale potrebbe essere utilizzata nella vita quotidiana''.

Euro digitale, il rapporto della Bce

L'Eurotower ha pubblicato un rapporto approfondito sulla possibile emissione di un euro digitale, redatto da una task force costituita ad hoc, accompagnato dalla decisione di avviare una consultazione pubblica proprio per capire meglio le aspettative sulla moneta unica digitale. I piani alti della Bce ovviamente precisano che l'euro digitale si affiancherebbe al contante, senza sostituirlo. 

"L'euro appartiene ai cittadini europei e la nostra missione è esserne i custodi - ha dichiarato la presidente Christine Lagarde - I cittadini europei stanno ricorrendo sempre di più alla tecnologia digitale nei loro comportamenti di spesa, risparmio e investimento e il ruolo della Bce è mantenere la fiducia nella moneta, assicurando anche che l'euro sia pronto ad affrontare l'era digitale. Se ce ne fosse bisogno dovremmo essere preparati all'emissione di un euro digitale''.

Quando sarà necessario l'euro digitale

La task force dell'Eurosistema, composta dagli esperti della Bce e delle 19 banche centrali nazionali dell'area euro, ha individuato i possibili scenari nei quali si renderebbe necessaria l'emissione di un euro digitale. Tra questi c’è l’ipotesi di un aumento della domanda di pagamenti elettronici nell'eurozona che richiederebbe l'adozione di un mezzo di pagamento digitale europeo privo di rischi. Un altro scenario è quello di un calo significativo dell'uso del contante come mezzo di pagamento nell'area dell’euro. Terza possibilità è l'introduzione di mezzi di pagamento privati di portata mondiale (come Libra)  che potrebbero generare problematiche regolamentari nonché porre rischi per la stabilità finanziaria e la tutela dei consumatori. Un ultimo scenario è che si verifichi un’ampia diffusione di monete digitali emesse da banche centrali estere.

“La tecnologia e l'innovazione stanno cambiando il modo in cui consumiamo, lavoriamo e interagiamo con gli altri”, ha spiegato Panetta. “L'introduzione di un euro digitale sosterrebbe la spinta dell'Europa verso la continua innovazione, contribuendo inoltre alla sua sovranità finanziaria e al rafforzamento del ruolo internazionale dell’euro”, ha concluso il banchiere centrale.

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