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Sabato, 4 Dicembre 2021
Economia Italia

Uscire dall'Euro costerebbe all'Italia 344 miliardi

"Se un paese lasciasse l'Euro i crediti e le passività della sua Banca centrale nazionale dovrebbero essere regolati integralmente". Lo ha chiarito il presidente della Bce Mario Draghi al portavoce del Movimento 5 Stelle Marco Valli e l'ex M5s Marco Zanni

Se un paese lasciasse l'Euro, i crediti e le passività della sua Banca centrale nazionale dovrebbero essere regolati integralmente.  E per l'Italia lasciare l'Eurosistema avrebbe un costo davvero salato pari a circa 350 miliardi. Lo mette in evidenza Primo Mastrantoni, segretario dell'associazione dei consumantori Aduc.

Lo si evince dalla risposta che il presidente della Banca Centrale Europea ha fornito ad un'interrogazione presentata da due europarlamentari, il portavoce del Movimento 5 Stelle Marco Valli e l'ex pentastellato Marco Zanni (passato recentemente con le destre europarlamentari di Le Pen e Salvini).

Secondo quando affermato dallo stesso presidente delle Bce, se l'Italia dovesse lasciare la moneta unica la Banca d'Italia dovrebbe regolare le proprie passività con la Banca Centrale Europea, integralmente. E a settembre del 2016, come gli stessi interroganti avevano segnalato, l'Italia aveva un saldo negativo pari a 344 miliardi di euro all'interno della piattaforma Target2 gestitata dalla Bce e utilizzata dalla banche private della zona euro per gestire i loro pagamenti in entrata e in uscita da e verso altre banche, enti pubblici o dell'Eurosistema.

Se un paese lasciasse l’Eurosistema, i crediti e le passività della sua BCN nei confronti della BCE dovrebbero essere regolati integralmente. 
Colgo l’occasione per porgere i miei migliori saluti. 
Mario Draghi 

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