Lunedì, 19 Aprile 2021
Torino

Ex Embraco, la protesta dei lavoratori: ''Senza aiuti moriremo di fame''

Il grido d'aiuto dei 400 lavoratori dello stabilimenti di Riva di Chieri: ''Siamo stati abbandonati, ma vogliamo lavorare: abbiamo bollette e mutui da pagare''. Whirlpool: ''Azione legale contro Ventures''

Ex Embraco, lavoratori in piazza a Torino, 4 giugno 2020 (FOTO ANSA)

Giornata di protesta per i lavoratori Ex Embraco, oggi Ventures, di Riva di Chieri (Torino), che sono scesi in piazza davanti alla Regione per chiedere che si trovi una soluzione ad una vertenza che interessa oltre 400 addetti da mesi senza occupazione e in cassa integrazione: "Non siamo morti di Coronavirus ma se il Governo non interviene moriremo da fame". 

"Siamo stati abbandonati da tutti, nonostante tante belle parole, ma noi vogliamo una cosa sola, lavorare perché abbiamo mutui e bollette da pagare", sottolineano, "abbiamo una fabbrica vuota, pulita, in grado di cominciare a produrre da questo pomeriggio. Durante l'epidemia ci erano offerti di convertire la produzione per fare mascherine, guanti, camici, ma non abbiamo saputo più nulla".

Ex Embraco, i sindacati: "Aspettiamo un segnale dalle istituzioni"

"Da mesi aspettiamo un segnale dal Mise, dopo l'incontro del 3 febbraio e una videoconferenza ad aprile - osserva Vito Benevento per la Uilm - e intanto la situazione sta assumendo connotati drammatici. La vertenza Embraco è stata una vertenza sindacale principe, non può avere una fine tragica". "Quello che ci aspettiamo - aggiunge Ugo Bolognesi per la Fiom - è un segnale sul nuovo piano industriale dopo che ad aprile la Whirlpool ha cambiato posizione rispetto agli impegni assunti ad aprile. Oggi più che mai le fabbriche bisogna aprirle, non chiuderle". "Il Coronavirus ha fatto emergere che nel paese non c'è un'idea di industria - ha proseguito Arcangelo Montemarano per Fim - i sindacati in questi mesi hanno fatto tutto ciò che potevano, ora tocca alle istituzioni fare la loro parte". "Occorre - conclude Ciro Marino per l'Ugl - trovare una soluzione, non si possono scaricare le colpe sui lavoratori".

Ex Embraco, Whirlpool: ''Azione legale contro Ventures''

"Sebbene il sito di Riva di Chieri sia stato trasferito a Ventures nel luglio 2018, e quindi non abbiamo alcun obbligo legale in questa vicenda come ex proprietari, ci prepariamo a perseguire legalmente Ventures per assicurare che i lavoratori del sito possano beneficiare dei fondi Escrow accantonati durante il trasferimento per facilitare la reindustrializzazione del sito". Così Whirlpool Corporation in una nota replica alla critiche rilanciate alla multinazionale americana ancora oggi dai 407 lavoratori e dai sindacati nel corso di in un nuovo presidio stamattina a Torino per sollecitare una soluzione alla vertenza. Il gruppo, infatti, si legge ancora, "intende reiterare la sua profonda preoccupazione circa la situazione di Riva di Chieri e le sue ricadute sui lavoratori di Ventures".

"Quando Whirlpool decise di uscire dal mercato dei compressori nel 2018, Ventures fu selezionata, sulla base di un programma valutato positivamente dal Governo italiano e da Invitalia, per guidare la reindustrializzazione del sito", ricorda ancora il gruppo. "Da allora, Ventures non ha rispettato gli impegni presi e da dicembre 2019 viene meno alla sua responsabilità di pagare i lavoratori del sito, pur avendo usufruito delle risorse del fondo Escrow. Siamo delusi dal modo in cui Ventures ha gestito questa situazione. È a partire dal rispetto ed empatia che Whirlpool prova nei confronti dei lavoratori di Ventures, delle loro famiglie e della comunità, che abbiamo deciso di perseguire l'azione legale". conclude.

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ex Embraco, la protesta dei lavoratori: ''Senza aiuti moriremo di fame''

Today è in caricamento