Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Ex Ilva, i commissari denunciano ArcelorMittal

L'esposto è stato presentato alla Procura di Taranto per "fatti e comportamenti inerenti al rapporto contrattuale con ArcelorMittal, lesivi dell'economia nazionale''. I sindacati: ''Finita la causa non ci sarà più lavoro''. Di Maio: "Lo scudo penale è un pretesto"

Sull'ex Ilva ormai è scontro frontale: i commissari straordinari di Ilva "hanno consegnato nelle mani del procuratore di Taranto Carlo Maria Capristo e del procuratore aggiunto Maurizio Carbone un esposto-denuncia contenente fatti e comportamenti inerenti al rapporto contrattuale con ArcelorMittal, lesivi dell’economia nazionale. Tanto al fine di verificare la sussistenza di ipotesi di rilevanza penale". Un nuovo colpo di scena dopo l'inchiesta aperta dalla Procura di Milano: la situazione, sempre più incerta, ha messo in allarme i sindacati. 

Ex Ilva, sindacati preoccupati: ''Si sta perdendo tempo. Finita la causa non ci sarà più lavoro''

"Quello che sta facendo AcerlorMittal è illegittimo perché c'è un accordo che va applicato. L'idea di spegnere gli impianti è per noi inaccettabile": così ha commentato il leader della Cgil, Maurizio Landini, che ha aggiunto: Noi non saremo complici di una scelta del genere. Troveremo tutti i modi e le forme possibili perché i lavoratori vogliono produrre acciaio senza inquinare e senza chiudere gli impianti. Diciamo a Mittal con forza, che all'incontro di ieri non c'era, che deve tornare al tavolo di trattativa con sindacati e governo". 

Sulla stessa scia anche il segretario della Fim Cisl, Marco Bentivogli: "Il governo convochi immediatamente Mittal, come hanno ribadito ieri i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito, serve la proprietà perché si sta perdendo troppo tempo e ogni minuto che passa la situazione è sempre più difficile da recuperare".  

"Ogni volta i primi a subire i licenziamenti sono lavoratori dell'indotto, bisogna assolutamente intervenire perché c'è anche un problema di ammortizzatori sociali, di liquidità. Questa gestione lascia molti debiti con i fornitori e questo è drammatico per le condizioni di vita di molti lavoratori", conclude Bentivogli.

"Questa storia che faremo una grande causa alla società mi preoccupa, perché quando finirà la causa non avremo più prospettive industriali e posti di lavoro": drammatica la previsione del leader della Uil, Carmelo Barbagallo, che ha risposto ai cronisti arrivando alla manifestazione dei pensionati.

"Ieri sera abbiamo chiesto di impegnarsi per un confronto con la proprietà visto che l'ad ha solo l'ordine di chiudere. Non possiamo renderci complici di questa nefandezza -continua Barbagallo- Se non risolviamo l problema avremo una tragedia da affrontare per 20mila famiglie, senza considerare la questione della produzione dell'acciaio e del conseguente aumento dei costi. Se non c'è un'azienda, non c'è il risanamento ambientale , quindi tutti i falsi ambientalisti la smettano. Abbiamo detto di ripristinare tutte le clausole dell'accordo che abbiamo fatto un anno fa. Se le carte in regola sono cambiate non è colpa nostra, le rimettano al posto giusto e ridiscutiamo di nuovo".

Ex Ilva, Di Maio: ''Lo scudo penale è un pretesto''

Intanto, per il leader del M5S e ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando della crisi dell'ex Ilva a margine di un'iniziativa a Casoria, "una cosa è certa: noi trasciniamo quella multinazionale in tribunale e chiederemo di rispettare i patti con lo Stato, perché quella multinazionale ha firmato un contratto con lo Stato e, se pensa di potersene andare, ha sbagliato governo. Per noi quella multinazionale ha firmato un contratto e deve rispettare l'obbligo di prendere 10.500 dipendenti". 

 "Chi parla dello scudo penale credo stia usando un pretesto, lo pensano anche gli italiani"

"Parlare oggi del piano B significa dare oggi la migliore via d'uscita ad ArcelorMittal - ha aggiunto -. Deve sentire la pressione di tutti i cittadini e del sistema Italia". E "chi parla dello scudo penale credo stia usando un pretesto, lo pensano anche gli italiani" ha proseguito Di Maio.

Ex Ilva, il ministro Catalfo: ''Norme in fase di studio''

E sul caso della rescissione del contratto il ministero del Lavoro ha "allo studio delle norme che presenteremo prossimi giorni" per garantire l'occupazione e consentire "la riqualificazione del personale anche nel caso di una riconversione aziendale" ha fatto sapere il ministro per il Lavoro, Nunzia Catalfo, a 'Sky Tg24'. "Sono allo studio più norme che vanno in questa direzione". La ministro ha poi giudicato "inaccettabile" quanto portato avanti in queste ultime settimane dall'azienda, riferendo che il gruppo aveva detto di voler "andare in deroga sulle norme sicurezza lavoro: non volevano responsabilità su infortuni, io ho ribadito un secco 'no' e a quel punto si sono tirati indietro".

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