Giovedì, 22 Aprile 2021

L'export cresce ma con il "freno a mano tirato": la classifica delle regioni tra luci e ombre

Nel corso del 2018 l'export ha continuato a crescere sulla scia dei buoni risultati dell'anno precedente, ma a un tasso più che dimezzato rispetto a quello registrato nel 2017

L'export italiano cresce, ma "al rallentatore". Nel corso del 2018 l'export ha continuato a crescere sulla scia dei buoni risultati dell'anno precedente, ma a un tasso più che dimezzato rispetto a quello registrato nel 2017. 

Tutte le principali ripartizioni territoriali sono in crescita ma con dinamiche differenziate, spiega l'Istat nel rapporto sulle esportazioni nelle regioni relativo al quarto trimestre 2018. La crescita è molto sostenuta per le Isole (+12,2%), grazie anche alla positiva dinamica delle vendite di prodotti energetici, e superiore alla media nazionale per il Nord-est (+4,3%) e il Nord-ovest (+3,4%). Il Sud (+2,5%) e, soprattutto, il Centro (+1%) sembrano invece risentire maggiormente del rallentamento dell'export nazionale.

Export, luci e ombre: quali sono le regioni trainanti

Le esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo dalla Lombardia, di macchinari e apparecchi dall'Emilia Romagna e dal Veneto, di prodotti energetici dalla Sicilia e di prodotti farmaceutici dalla Toscana spiegano da sole circa un terzo della crescita dell'export nazionale nel 2018. Analizzando nel dettaglio i dati dell’intero 2018, tra le regioni più dinamiche all’export l’istituto segnala Molise (+46,0%) e Calabria (+15,9%). Ottimi anche i risultati di Valle d’Aosta (+9,1%) e Umbria (+8,7%); queste regioni tuttavia hanno un impatto molto contenuto (+0,1 punti percentuali) sulla crescita dell’export nazionale.

Più impattante il ruolo di Sicilia (+15,3%), Friuli Venezia-Giulia (+5,9%), Emilia-Romagna (+5,7%) e Lombardia (+5,2%), le quali pur registrando, si spiega, “in media incrementi meno marcati, contribuiscono tuttavia per quasi tre punti percentuali alla crescita complessiva". Invece si evidenziano “segnali negativi per Liguria (-6,7%), Lazio (-4,3%), Puglia (-2,2%) e Marche (-0,9%)”. 

Nell’analisi provinciale dell’export, si segnalano infine le performance molto positive di Milano, Asti, Brescia, Firenze, Siracusa, Bologna e Piacenza.

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