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Venerdì, 20 Maggio 2022
Pil in calo

Covid e guerra mix letale: difficili nuovi aiuti alle famiglie

Il monito arriva dalla Banca d'Italia, che parla di "eccezionale incertezza" per via del conflitto in Ucraina. Il punto di via Nazionale sulla tenuta dei conti e sul ruolo dell'Ue

Sui conti dell'Italia, già pesantamente fiaccati dal Covid, pesa adesso la guerra. Il conflitto in Ucraina getta un'eccezionale incertezza e si devono aiutare imprese e famiglie e prima di varare nuove misure è bene fare i conti e assicurarsi di avere adeguate risorse. Il quadro, non esattamente roseo, arriva dalla Banca d'Italia. Il capo del servizio struttura economica di via Nazionale, Fabrizio Balassone, in audizione davanti alle commissioni BIlancio di Camera e Senato in merito all'esame del Documento di economia e finanza 2022 (Def) ha delinato la situazione. 

"Eccezionale incertezza"

"Siamo tutti consapevoli che la guerra in Ucraina è un fattore di eccezionale incertezza entrato su un quadro macroeconomico internazionale già offuscato da strozzature settoriali, tensioni inflazionistiche e dal riacutizzarsi della pandemia", ha detto Balassone. Le "conseguenze" saranno "più accentuate per le economia europee" che hanno rapporti più intensi con la Russia. E snocciola i numeri: "La guerra ha peggiorato il quadro", ora "valutiamo che la produzione industriale sia diminuita nel primo trimestre e che la spesa delle famiglie si sia indebolita. Nel complesso stimiamo che il Pil possa essersi ridotto di poco più di mezzo punto percentuale nei primi tre mesi" del 2022.

"Sostegno alle famiglie solo se c'è copertura"

Balassone è chiaro e non indugia in facili ottimismi: "Al momento, l'incertezza sull'evoluzione del conflitto è troppo ampia per una previsione affidabile di eventuali ulteriori necessità di intervento". Mette in guardia i parlamentari sulle prossime mosse: "Le misure di sostegno all'economia dovranno essere indirizzate in favore delle famiglie più bisognose e delle imprese più colpite dai rincari e dalle limitazioni al commercio" e per questo "escludendo interventi straordinari dettati da condizioni di emergenza, la situazione dei conti pubblici richiede che qualsiasi altra nuova misura trovi adeguata copertura".

Le sanzioni alla Russia

L'Occidente sta mettendono all'angolo la Russia varando pacchetti di sanzioni via via più corposi. Balassone parla di "sanzioni senza precedenti. Le ripercussioni dipenderanno dalla prosecuzione del conflitto" che finora si è manifestato con il rialzo dei prezzi materie prime. "Le conseguenze saranno più accentuate per le economie europee ma anche per quelle dei paesi emergenti che sono esposti a strozzature per l'offerta soprattutto di beni alimentari".  

Il Pnrr

Occhi puntati anche per gli esperti della Baca d'Italia sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). "Su orizzonti più lunghi la politica di bilancio dovrà garantire un adeguato avanzo primario: una crescita dell'economia più elevata potrà facilitare il conseguimento di questo obiettivo e per questo sarà cruciale il buon esito dei programmi del Pnrr". Per Balassone "come per il quadro macroeconomico, anche per la finanza pubblica i rischi principali sono legati alla guerra in Ucraina e alle tensioni sui mercati energetici e delle materie prime". 

Il bilancio dell'Ue

"Alla sfida posta dalla guerra, l'Unione europea sta cercando di fornire una risposta comune. Questa potrà tuttavia avere conseguenze molto diverse sui singoli Paesi membri. La situazione attuale, così come in precedenza la pandemia, evidenza la necessità di dotare l'Ue di un bilancio comune di dimensioni e flessibilità adeguate. In attesa di una convergenza di intenti su questo fronte, i Paesi con spazi di bilancio più limitati non potranno non tenere conto delle proprie condizioni di finanza pubblica nell'affrontare questa fase difficile". 

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