Domenica, 28 Febbraio 2021

Assegni, congedi e bonus: cosa c'è nel Family Act (per adesso)

La bozza del decreto al vaglio del Consiglio dei ministri prevede diverse misure a sostegno delle famiglie: ecco cosa c'è nel testo provvisorio

Foto di repertorio

Assegni per i genitori, congedi e permessi, ma anche bonus bonus e contributi economici. Sono diversi gli argomenti contenuti nella bozza del Family Act in fase di valutazione da parte del Consiglio dei ministri. Otto articoli per dare una mano, in concreto, alle famiglie italiane, a cominciare dall'assegno universale, normato nell'articolo 2 del testo. Vediamo quali sono le misure princiopali

Family Act, assegno 'universale' per i genitori

Uno dei primi punti della bozza prevede un assegno 'universale' perché destinato a chiunque abbia in casa dei figli under 18, con una base riconosciuta indipendentemente dal reddito, e una parte variabile a seconda della base Isee, ovvero del reddito della famiglia che lo percepisce. 

"L’assegno universale costituisce un beneficio economico attribuito a tutti i nuclei familiari con figlie e figli a carico - si legge nella bozza del disegno di legge - l’assegno universale ha un importo minimo per tutti i nuclei familiari con uno o più figlie o figli, cui viene aggiunta una quota ulteriore e variabile determinata per scaglioni dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE); l’assegno universale viene attribuito mensilmente mediante la corresponsione diretta di una somma di denaro ovvero mediante il riconoscimento di un credito da utilizzare in compensazione dei debiti di imposta".

"L"assegno universale è attribuito per ciascun figlia o figlio, fino ai diciotto anni di età" e "in caso di figlia o figlio successivo al secondo, l’importo dell’assegno universale è maggiorato del venti per cento", prevede ancora la bozza. Il provvedimento presta un'attenzione in più per le famiglie con figli disabili: "l’assegno universale è incrementato per ciascun figlia o figlio con disabilità, ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104", è riportato infatti nel testo. L’assegno inoltre "non concorre a formare il reddito complessivo". Il contributo, secondo la bozza, viene riconosciuto già dal settimo mese di gravidanza.

Family Act, un contributo per le rette di nidi e scuole materne

Il capitolo relativo ai bonus della bozza del testo prevede un contributo a copertura delle rette di asili nido e scuole materne, fino al 100%. "Sostenere le famiglie con interventi di sostegno con contributi che possono coprire anche l'intero ammontare delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, asili nido familiari, micronidi, sezioni primavera e scuole dell'infanzia, nonché per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore delle bambine e dei bambini al di sotto dei sei anni", si legge infatti nel testo.

Family Act, bonus per gite, sport, cinema e teatro

Dare una mano alle famiglie anche per le attività ludiche dei figli, intese come gite scolastiche, ma anche attività fisica, cinema, mostre e teatro. In un passaggio della bozza, si indirizza il governo ad adottare misure volte a "sostenere le famiglie per le spese sostenute per gite scolastiche, iscrizione annuale e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva, corsi di lingua e di arte e musica". E ancora: "sostenere le famiglie per l'acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e altri spettacoli dal vivo, libri, ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali". Naturalmente, forme di sostegno sono previste anche "per le spese sostenute per l'acquisto di libri scolastici, richiesti dal percorso scolastico frequentato, e di supporti informatici per ciascuna figlia o figlio a carico che frequenta la scuola secondaria di primo o di secondo grado e che non gode di altre forme di sostegno per l'acquisto di testi scolastici".

Family Act, come cambiano i congedi

L'articolo 4 della bozza del ddl sulla famiglia riguarda i congedi parentali e di paternità: "Stabilire un periodo minimo non inferiore ai due mesi di congedo parentale non cedibile all'altro genitore per ciascun figlio". Poi, niente più corse a perdifiato per arrivare in tempo o liti in famiglia per chi dovrà sacrificare il lavoro per il colloquio con il prof di matematica: la bozza del Family Act prevede un congedo parentale ad hoc. Il testo delega infatti il governo a "prevedere, previo preavviso al datore di lavoro, il diritto dei genitori lavoratori di usufruire di un permesso retribuito, della durata di almeno 5 ore nell'arco dell'anno, per recarsi al colloquio con i professori e partecipare in maniera attiva al percorso di crescita delle proprie figlie e figli".

Family Act, permessi non retribuiti per la malattia dei figli

Se un figlio si ammala hai diritto al permesso, ma non verrai retribuito. La bozza del Family Act prevede una piccola grande rivoluzione anche su questo fronte, preservando il diritto di mamma o papà a restare a casa per assistere un figlio malato ma anche riconoscendogli una quota parte della retribuzione. Nel testo, si delega infatti il governo a "prevedere una modulazione graduale della retribuzione percepita dal lavoratore nei giorni di astensione nel caso di malattia della figlia o del figlio".

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