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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

Fermo amministrativo dell'auto, si cambia: dal 1° gennaio la cancellazione è gratis

Ora come ora per la cancellazione del fermo amministrativo, dopo aver saldato ovviamente il debito, va anche pagata un'imposta di bollo di 32 euro. Dal 1° gennaio 2020 non si paga più

Da gennaio 2020 non si pagherà più nulla per cancellare il fermo amministrativo. O almeno, sarà così in molti casi. Partiamo dalle basi. Che cos'è il fermo amministrativo dei veicoli? Il fermo amministrativo è un atto che può essere sottoscritto dalle amministrazioni o dagli enti competenti (comuni, INPS, regioni, stato, ecc) con il quale i concessionari della riscossione bloccano un bene mobile del debitore iscritto in pubblici registri, con l'obiettivo di riscuotere i crediti non pagati, come tributi o tasse (ad esempio, bollo auto, ICI, IVA, ecc), oppure il mancato pagamento di multe.

Che cos'è il fermo amministrativo dei veicoli?

Se si ravvisa un mancato pagamento della cartella esattoriale entro i termini, il concessionario del crediti può richiedere di disporre il fermo amministrativo dei veicoli intestati al debitore. Questo avviene tramite l'iscrizione del provvedimento nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Dopo questa iscrizione, la disponiblità del veicolo sarò limitata fino a quando il debitore non abbia saldato tutti i debiti e provveda alla cancellazione del fermo al PRA. Durante un fermo amministrativo, il veicolo non potrà circolare (pena una sanzione di migliaia di euro con rischio di confisca del veicolo); non potrà essere radiato dal PRA (quindi non può essere demolito o esportato); nel caso in cui venga venduto, con un atto di data successiva al fermo, non potrà circolare e non potrà essere radiato dal PRA. Se il debitore non paga, inoltre, il concessionario potrà richiedere la vendita forzata del veicolo.

Cancellazione gratis dal 1° gennaio 2020

Ora come ora per la cancellazione del fermo amministrativo, dopo aver saldato ovviamente il debito, va anche pagata un'imposta di bollo di 32 euro. Dal 1° gennaio 2020 non si paga più. La novità, scrive il Sole24Ore, è tra gli 884 commi che compongono la legge di Bilancio. Il comma 809 dichiara che l’operazione è esente "da ogni tributo e diritto".

Come procedere alla cancellazione del fermo amministrativo

Lo sgravio vuole mettere sullo stesso piano tutti gli enti verso cui l’interessato ha un debito, ma la conseguenza è un vantaggio per tutti. Attenzione però: la gratuità spetta soltanto in caso di cancellazione effettuata «dal soggetto legittimato alla riscossione forzata». Cioè sostanzialmente dall’esattore (concessionario della riscossione). E' quello che  accade già in molti casi, anche in via telematica (prima gli incaricati dell’esattore si recavano periodicamente al Pra a espletare le pratiche), ricorda il quotidiano di Confindustria. Tuttavia in alcune circostanze può ancora capitare che l’interessato sia costretto a provvedere lui. In quel caso, i 32 euro di bollo sono invece da pagare, fino all'ultimo centesimo.

Come verificare se l'auto ha un fermo amministrativo

E' possibile richiedere una visura della targa del veicolo all'ufficio provinciale ACI (PRA), al costo di Euro 6,00 o tramite il servizio online, o ad una delegazione ACI o ad uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto).

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