Martedì, 16 Luglio 2024
Le reazioni

Come stanno reagendo le borse dopo le elezioni francesi

Gli investitori finanziari si interrogano sul futuro governo transalpino. Per la casa di analisi Equita la riforma delle pensioni sarà decisiva per i mercati

Ogni volta che va in scena una importante tornata elettorale i mercati finanziari forniscono i primi “commenti” a caldo sui risultati, sintetizzando con acquisti o vendite il maggiore o minore favore della comunità economica rispetto ai risultati. E ormai tutti gli osservatori aspettano anche il responso di chi ogni giorno investe (o disinveste) anche per miliardi di euro in azioni, titoli del debito e valute. Le elezioni parlamentari francesi non hanno fatto eccezione, e anzi questa mattina la curiosità sul comportamento dei mercati è stata decisamente alta. L’affermazione della coalizione di sinistra, guidata da Jean-Luc Mélenchon, è stata un’autentica sorpresa, così come il terzo posto del Rassemblement national di Marine Le Pen, ritenuto molto deludente nello stesso partito.

Tutti in attesa

E quindi, come sta andando questa prima giornata post elettorale? L’affermazione inattesa delle sinistre non ha fatto traballare più di tanto i mercati in partenza di seduta, nonostante la finanza non ami molto le notizie inattese, di qualsiasi verso siano. L’indice Cac 40, quello delle maggiori società, è partito in leggero calo per poi muoversi ampiamente in terreno positivo e guadagnare circa l’1 per cento, prima di ripiegare e avvicinarsi alla parità. Un’altalena che lascia trasparire idee ancora poco chiare anche da parte di chi deve investire sull’economia di un paese. Lo stesso andamento lo ha vissuto anche Piazza Affari, segnale che un po’ tutti sono alla finestra, contando le forti relazioni commerciali che ci sono tra Italia e Francia.

“Le prospettive (politiche, ndr) restano, a nostro avviso, complesse” ha commentato a tal proposito Luigi De Bellis, co-responsabile della ricerca economica di Equita, una tra le maggiori case di analisi italiane. “Il parlamento francese è profondamente diviso, il che introdurrà incertezza sulla situazione politica nel breve termine. Qualsiasi governo sarà vincolato finanziariamente dall'attuale bilancio (deficit 5.5%) e l'alleanza di sinistra non può governare senza il supporto dei deputati di centro. Un passo indietro sulla riforma delle pensioni sarebbe un segnale negativo per i mercati”. Per De Bellis un governo che nasce da questi risultati potrebbe portare un po’ di pressione sui titoli del tesoro francesi, allargando lo spread col bund tedesco, che fa da riferimento in Europa.

Scendendo ai singoli titoli azionari, interessanti per chi guarda dall’Italia sono quelle società che hanno forti interessi anche nella penisola. Stellantis in primis, frutto della fusione tra Fca e Peugeot, che potrebbe chiudere in leggero calo dopo una seduta in positivo. Va meglio per il gruppo dei semiconduttori St Microelectronics, che si muove in territorio positivo mentre Essilux, la creatura nata dalla fusione tra la Luxottica dei Del Vecchio ed Essilor, veleggia sulla parità. Nessuna delle maggiori società italo-francesi sembra quindi avere grossi scossoni al momento.

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