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Giovedì, 25 Aprile 2024
Finanza & Mercati

L’inflazione fa bene a Newlat food, i ricavi crescono del 7% a 793 milioni di euro

La società dell’imprenditore Angelo Mastrolia, proprietaria di tanti marchi presenti in gdo, ha visto 15,5 milioni di utili netti. Quattro dossier aperti per acquisire nuove aziende

Complice il rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari visto tra la fine del 2022 e buona parte del 2023, è stato decisamente positivo l’ultimo esercizio di Newlat food, un aggregatore di marchi nel settore alimentare molto esposto sulle catene della grande distribuzione che ha nel suo portafoglio la pasta Del Verde e Corticella, i prodotti lattiero caseari di Centrale del Latte di Torino, Mukki, Polenghi tra gli altri. La società che fa capo all’imprenditore Angelo Mastrolia sì è anche giovata dell’acquisizione della società francese Em Foods che ha fornito un contributo significativo alla crescita dei ricavi consolidati. Il fatturato di gruppo si è così attestato a quota 793 milioni di euro, livello record per la società e in rialzo del 7% sul 2022.

Esplodono gli "instant noodles"

Le divisioni che hanno visto i maggiori incrementi dei ricavi sono quella “Instant noodles e baking mixes”, salita del 22% a 165 milioni di euro e che è si è giovata dell’entrata di Em Foods, quella “Dairy products” che è cresciuta del 14% a 57 milioni e quella “Bakery products” che si è accresciuta del 13% a 50 milioni. Le due divisioni maggiori hanno visto un andamento diverso. La divisione “Milk Products” ha segnato un incremento del 7% a 259 milioni di euro “per un effetto combinato di prezzo (65%) e volumi di vendita (35%)” mentre quella Pasta è stata sostanzialmente stabile a 212 milioni di euro “per un effetto combinato di incremento volumi e riduzione del prezzo medio di vendita” dovuto al raffreddarsi dei prezzi delle materie prime. L’unica divisione in calo è stata quella degli “Special products” che ha perso il 20% nell’anno a causa di minori volumi di vendita e di investimenti impiantistici che hanno rallentato i livelli di produzione, in particolare nel quarto trimestre.

A livello geografico le vendite in Italia pesano per il 50% e crescono del 3% nel 2023. Il Regno Unito e la Germania, secondo e terzo mercato per importanza, salgono rispettivamente del 9 e del 7 per cento. Meglio fa l’aggregato con tutti gli altri paesi, in crescita del 25 per cento.

Calano i debiti netti

A valle del conto economico cresce del 135% l’utile netto consolidato ed è pari a 15,5 milioni di euro I debiti netti al 31 dicembre scendono a 74,3 milioni di euro. La società si era impegnata nell’acquisizione del gruppo alimentare inglese Princes - che vale 2 miliardi di euro di ricavi - ma ha abbandonato le negoziazioni dopo aver ritenuto che “l’attuale contesto di mercato in UK richiedesse maggiore prudenza” ha fatto sapere la società, sottolineando di avere altri 4 dossier aperti per altrettante possibili acquisizioni.

“In un contesto di mercato molto volatile e caratterizzato nell’ultimo trimestre dell’anno da un’intensa attività promozionale”, ha commentato il presidente Angelo Mastrolia, “Newlat ha chiuso il 2023 con una notevole crescita del fatturato e con un forte miglioramento della marginalità, superiore alla media di settore. Grazie alla grande flessibilità finanziaria e all’ottima generazione di cassa, abbiamo iniziato, nel corso del quarto trimestre 2023, una serie di investimenti che ammontano a Euro 25,2 milioni, tra cui il nuovo forno, il quale rafforzerà in maniera significativa l’offerta dei prodotti sia speciali che tradizionali”.

Nei primi due mesi del 2024 il trend di crescita è proseguito e “tutte le linee di business hanno registrato un sostanziale aumento del fatturato (+7%)”, che ammonta a 135,7 milioni di euro.

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