Fisco, ora i controlli sono "inevitabili": che cosa cambia

Fatture elettroniche: si è chiusa due giorni fa, il primo ottobre, la moratoria. Finisce quindi la fase di rodaggio. Di fatto da 48 ore in caso di ritardi e omissioni sulla fatturazione elettronica sono scattate le sanzioni previste. Ma l'impatto della novità finora è stato minimo

Raffica di controlli sulle fatture elettroniche: si è chiusa due giorni fa, il primo ottobre, la moratoria. Finisce quindi la fase di rodaggio.Le sanzioni sulla ritardata fatturazione riprendono il loro corso naturale: fino all'estate è stato possibile vedersi disapplicare le sanzioni in caso di emissione della fattura elettronica oltre i termini di legge, ma comunque restando entro il termine per la liquidazione periodica di periodo. Nel caso in cui, invece, la fattura è stata emessa entro il termine del mese o trimestre successivo, la sanzione è stata ridotta dell’80%. Proprio tale moratoria è stata estesa sino al 30 settembre per i soggetti mensili.

Fisco, raffica di controlli sulle fatture elettroniche

Di fatto da 48 ore in caso di ritardi e omissioni sulla fatturazione elettronica sono scattate ufficialmente le sanzioni previste. "Raffica di controlli" in arrivo, titola il Giornale. Ora il termine di presentazione della fattura elettronica è di 12 giorni a partire dalla data in cui è stata effettuata l’operazione. La sanzione è severa: si va dal 90 all'80 per cento del dovuto. Invece n caso di operazione esente da Iva o assoggettata ad inversione contabile, la percentuale andrebbe, invece, dal 5 al 10%. Attenzione: se la violazione non dovesse incidere sulla corretta liquidazione del tributo la sanzione  va dai 250 e i 2000 euro.

Per i contribuenti trimestrali non ci sono sanzioni per le operazioni effettuate sino al 30 giugno e trasmesse a SdI entro il 20 agosto; si applicherà una sanzione del 20%, invece, se le sanzioni siano state emesse entro la liquidazione periodica del terzo trimestre (18 novembre 2019). Dal primo luglio in poi le fatture, invece, dovranno essere emesse nel termine perentorio dei 12 giorni. Per i contribuenti mensili non sono previste sanzioni per colori i quali abbiano trasmesso la fattura a SdI entro il termine di liquidazione periodica dell'Iva del mese di riferimento. Per le operazioni effettuate a partire dall'1 ottobre 2019 i termini di presentazione sono di 12 giorni. Vale infine la pena di ricordare che le fatture differite devono essere trasmesse al SdI entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si fa riferimento.

Fatturazione elettronica, l'impatto rischia di essere minimo

Come è stato messo in chiaro da più parti il governo scommette sulla lotta all'evasione fiscale per disinnescare le clausole di salvaguardia Iva. Ma secondo Italia Oggi oltre alla completa aleatorietà dell'extra-gettito derivante dall'attività di recupero, la Nota di aggiornamento al Def 2019 lascia trapelare un certo pessimismo circa gli strumenti di contrasto all'evasione già in essere, proprio a partire dalla fatturazione elettronica. Nella Nadef il rendimento dello strumento viene ridimensionato se non addirittura declassato. Insomma, qualcuno inizia già a parlare di "flop".

Il quotidiano economico nota che l'attuale stima degli incassi Iva da attività di controllo nel 2019 (quello in corso è il primo anno di applicazione della E-fattura) sarebbe addirittura inferiore a quelli del 2018 (5,76 miliardi contro 5,72 miliardi). Di fatto l'effetto della fatturazione elettronica viene quantificato e ricondotto unicamente al recupero dell'imposta di bollo i cui «effetti positivi», in termini di gettito, sono quantificati in una media di 69 milioni di euro per anno nel triennio 2020-2022. Un impatto davvero minimo.

Che cos'è la fattura elettronica

La fattura elettronica è un documento informatico, in formato strutturato, trasmesso in modalità telematica al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate e recapitato tramite lo stesso mezzo al soggetto ricevente. La definizione di cos’è la fattura elettronica è contenuta nel provvedimento pubblicato il 30 aprile 2018, all’interno del quale sono fornite tutte le regole ed istruzioni su come funzionerà la nuova modalità di fatturazione obbligatoria per le partite IVA da gennaio 2019.

L’obbligo di fattura elettronica è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 con l'obiettivo sacrosanto di contrastare l’evasione e le frodi in materia di IVA: con l’invio digitale al SdI, l’Agenzia delle Entrate avrà a disposizione in tempo reale - o quasi - tutti i dati relativi alle operazioni di acquisto e cessione effettuate da ciascun soggetto IVA.

Fisco, la bufala dei piccoli imprenditori "popolo di evasori" 

Agenzia delle Entrate, Fisco, Tasse, ANSA-2

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