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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Le novità

Delega fiscale, c'è l'ok della Camera: tra le novità gli "aumenti" su tredicesime e straordinari

Il disegno di legge passa al Senato, ma il percorso sarà lungo. Ecco cosa prevede il testo

Con 182 voti favorevoli, 97 contrari e 6 astenuti, la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge delega di riforma fiscale. Oltre alla maggioranza, ha sostenuto il provvedimento anche Azione-Italia viva. Il testo passa ora all'esame del Senato. Quello iniziato alla Camera è un percorso lungo e complesso che dovrebbe portare, almeno nelle intenzioni del governo, alla modifica del sistema tributario italiano. Il testo all'esame del Parlamento contiene diverse novità, dalla nuova Irpef alla detassazione per straordinari, tredicesime e premi di produttività. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali modifiche contenute nel provvedimento, composto da 20 articoli, e quali sono i tempi necessari per portare a compimento l'iter.

La detassazione per straordinari, premi e tredicesime

Una delle principali novità, contenuta in un emendamento del governo, riguarda la detassazione di straordinari e tredicesime per i redditi più bassi, mentre per quanto riguarda i premi di produttività, grazie a un emendamento del Terzo Polo, si prevede una riduzione dell’Ires per le imprese nelle quali ci sia una partecipazione agli utili dei dipendenti. 

Le misure per i giovani

Il governo ha anche inserito nel provvedimento una serie di misure che riguardano i giovani. L'obiettivo è tutelare le agevolazioni per i giovani under 30 per l’ingresso nel mondo del lavoro. Inoltre, sono previsti degli incentivi rivolti alle imprese che intendono assumere nuovo personale.

Stretta sulle sigarette elettroniche

Tra le modifiche approvate dall'esecutivo c'è anche la stretta sulle e-cig e le nicotine pouches, le alternative senza nicotine, per cui viene istituto il divieto della vendita a distanza. Il governo punta a un graduale superamento dei sistemi di autoliquidazione nella semplificazione delle modalità di pagamento di alcuni tributi indiretti.

Superbollo, Irap e global minimum tax

Anche il superamento dell’Irap senza aumenti a carico delle imprese ha ottenuto il via libera Discorso simile per il superbollo, anche per la tassa automobilistica si andrà verso un graduale superamento. Infine, via libera anche al coinvolgimento della Guardia di Finanza dei piano di controllo per il contrasto al gioco illegale e alla delega al governo ad introdurre la global minimum tax. Resta in stand by la flat tax incrementale per i dipendenti.

Il percorso è ancora lungo

Il 16 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge delega riavviando ufficialmente il cantiere della riforma fiscale che, con la crisi di Governo, si era fermato la scorsa estate. 

Dopo la posa della prima pietra, il testo è stato trasmesso al Parlamento per essere rivisto, integrato e approvato in via definitiva. Solo dopo questo ultimo passaggio, infatti, le novità progettate, dalla nuova Irpef all’aggiornamento della disciplina Iva, potranno assumere contorni concreti. In questi primi quattro mesi, la Commissione Finanze ha lavorato sul testo, concordando su alcune modifiche da apportare sulla prima parte del testo, sulla seconda interverrà il Senato. Anche lo stesso Governo ha aggiustato il tiro su alcuni fronti, come ad esempio le nuove misure fiscali per i giovani.

Il percorso che porterà alla riforma del sistema si annuncia comunque ancora lungo. Dopo l'ok della Camera la legge delega proseguirà la sua corsa al Senato. In ogni caso l’obiettivo è arrivare all’approvazione definitiva entro la pausa estiva, come ha sottolineato in più occasioni lo stesso viceministro all'Economia e alle Finanze Maurizio Leo. Ma anche con il via libera del Parlamento, il sistema tributario italiano non cambierà immediatamente: le modifiche da apportare in questa fase vengono delineate a grandi linee e dovranno, poi, essere dettagliate.

In altre parole l’entrata in vigore del testo della legge delega non segna l’entrata in vigore delle novità, ma affida ufficialmente al Governo il compito di adottare uno o più decreti legislativi per dare forma concreta a quanto condiviso in Parlamento. Per procedere con l’approvazione degli interventi di modifica del sistema fiscale si hanno a disposizione 24 mesi, mentre un anno è previsto per il riordino dei Testi Unici.

Ma il lavoro sulla riforma fiscale non si conclude del tutto neanche dopo i due anni dall’entrata in vigore della legge delega: come si legge nel primo articolo del testo al vaglio del Parlamento, disposizioni correttive e integrative potranno essere adottate ancora entro 24 mesi dall’entrate in vigore dell’ultimo dei decreti legislativi adottati in prima battuta. In estrema sintesi, anche quando la legge delega finirà il suo iter parlamentare, ci vorrà del tempo per vedere concretizzate tutte le misure che rientrano nella cornice della riforma fiscale.

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