Sabato, 31 Luglio 2021
Tutte le scadenze

Irpef, Imu e Canone Rai: per il Fisco giugno finisce col "botto"

Nell'ultimo giorno del mese sono concentrate diverse scadenze fiscali che coinvolgono migliaia di contribuenti: dal saldo e acconto delle imposte sui redditi all'esonero dal pagamento del canone televisivo, ecco gli adempimenti da non dimenticare

Foto di repertorio Ansa

Anche in tempi di pandemia, giugno si conferma un mese ''nero'' per i contribuenti, alle prese con numerose scadenze fiscali, molte delle quali sono concentrate proprio negli ultimi giorni. Come confermato dallo scadenzario disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, dopo il giornata di fuoco del 16 giugno scorso, in cui coincidevano ben 62 adempimenti, il resto degli appuntamenti è concentrato tra venerdì 25 giugno e l'ultimo giorno del mese, mercoledì 30 giugno. Proprio questa data sarà da cerchiare con il pennarello rosso sul calendario, visto che contempla ben 80 scadenze. Vediamo nel dettaglio quali sono gli adempimenti da non dimenticare entro la fine di giugno 2021.

Elenchi Intrastat: 25 giugno 2021

Prima di arrrivare alle molteplici scadenze previste per l'ultimo giorno del mese, ci sarà la data del 25 giugno, che rappresenta la deadline per l’invio degli elenchi Intrastat da parte dei contribuenti mensili, relativi alle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE. L'invio dei documenti dovrà essere effettuato esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange) oppure all’Agenzia delle Entrate, sempre mediante invio telematico. Un singolo adempimento che farà da ''antipasto'' al tour de force previsto per il 30 giugno.

Saldo e acconto Irpef, Irap e Ires: 30 giugno 2021

Il giorno più ''caldo'' sarà appunto mercoledì 30 giugno, l'ultimo giorno del mese in cui coincidono diverse scadenze, a cominciare dal saldo 2020 e acconto 2021 delle imposte sui redditi. Infatti, entro quella data i contribuenti dovranno versare il saldo e la prima rata di acconto di Irpef, Ires e Irap, cedolare secca e imposte sostitutive emerso dalla dichiarazione dei redditi 2021, relative al periodo d’imposta 2020. Saranno i diretti interessati a scegliere se effettuare il pagamento in un'unica soluzione o optare per la rateizzazione.

Inoltre, sarà possibile differire il pagamento nei 30 giorni successivi, quindi entro il 30 luglio 2021, pagando gli importi previsti con una maggiorazione dello 0,40%. Il saldo e la prima rata di acconto possono essere versati in rate mensili, con rateizzazione da completare entro il mese di novembre.

Canone Rai, la scadenza per chiedere l'esonero

Ma le imposte sui redditi non sono le uniche scadenze fissate per il 30 giugno. Un'altra, che coinvolge molti contribuenti, riguarda la domanda per l'esonero dal pagamento del Canone Rai relativo al secondo semestre dell'anno. Le persone che non detengono in casa una televisione possono presentare la dichiarazione sostitutiva per beneficiare dell’esenzione esclusivamente per il secondo semestre dell’anno, ossia da luglio a dicembre 2021. In questo modo si potrà evitare di trovare nella bolletta elettrica le rate del canone televisivo.

Dichiarazione Imu entro fine mese

Sempre entro il 30 giugno 2021 sarà necessario presentare la dichiarazione Imu relativa alle variazioni avvenute nel 2020. In questo caso il documento va presentato al Comune in cui è situato l'immobile entro il 30 Giugno dell’anno successivo alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

Partite Iva e cartelle esattoriali: i temi in bilico

Resta ancora in bilico la situazione dei possessori di partita Iva, in particolare i lavoratori autonomi che applicano i regimi gli  indici sintetici di affidabilità fiscale e i contribuenti forfettari. Per loro potrebbe arrivare una proroga dei versamenti fiscali, ma per averne la certezza e scoprire i dettagli bisognerà aspettare il decreto attualmente in fase di elaborazione da parte del Governo. Nel nuovo dl potrebbe trovare spazio lo slittamento al 20 luglio per i versamenti Irpef, Ires e Irap previsti invece per il 30 giugno, con la possibilità di far slittare ancora il pagamento di 30 giorni, quindi fino al 20 agosto, sempre pagando la maggiorazione dello 0,4%. Se dovesse concretizzarsi si tratterebbe di una proroga identica a quella avvenuta lo scorso anno che, lo ribadiamo per evitare fraintendimenti, riguarda soltanto alle partite Iva che applicano gli Isa e il regime forfettario.

Un altro argomento in bilico è quello che riguarda una nuova proroga per lo stop alle cartelle esattoriali, che a breve scadrà: giovedì 1 luglio sarà infatti il giorno in cui, in assenza di rinvio, riprenderanno le riscossioni. Tra le ipotesi sul tavolo c'è una proroga a fine settembre o la moratoria fino a fine dicembre, ma anche in questo caso, per avere maggiori certezze servirà leggere il testo definitivo del nuovo decreto.

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