Domenica, 11 Aprile 2021
Palermo

"Vi spiego i trucchi per avere il reddito di cittadinanza": scoppia il caso, furia Di Maio

Blitz della Guardia di Finanza di Palermo in un centro Caf della Cgil: sospeso un dipendente. Il vicepremier Luigi Di Maio sbotta: "Scandaloso, chi fa il furbo paga"

La lotta contro i "furbetti del reddito di cittadinanza" è iniziata ancor prima che sia stato reso possibile l'invio delle domande. Un blitz della Guardia di Finanza di Palermo in un centro Caf della Cgil ed esplode il primo caso dei 'furbetti' del reddito di cittadinanza. ll controllo è arrivato dopo la denuncia fatta sui social dal vicepremier Luigi Di Maio che segnalava presunte irregolarità nel Caf, in vista della richiesta del reddito di cittadinanza. Durante la trasmissione di Giletti 'Non è l'Arena' era infatti andato in onda un servizio in cui un dipendente suggeriva ai cittadini come fare per potere aggirare la legge.

"E' scandaloso che il dipendente di un Caf suggerisca come eludere i paletti del reddito di cittadinanza - ha detto Di Maio in un video su Facebook prima che scattasse il blitz della finanza -. Ammesso che questi consigli funzionino, direi di evitare di ascoltarli perché, come si dice dalle mie parti, questi consulenti che ti consigliano come eludere la legge fanno passare un guaio alle persone che si convincono di quello che hanno detto i consulenti''.

"Trucchi per reddito cittadinanza": sospeso dipendente Caf

Nel corso del blitz nella sede Caf le fiamme gialle hanno sequestrato documenti e hanno identificato il dipendente ripreso nel servizio della trasmissione di Giletti. L'uomo è stato sospeso e nei suoi confronti, ha fatto sapere la Cgil, sarà avviata una procedura disciplinare. "Chi fa il furbo paga - ha spiegato Di Maio in un secondo post -. Il dipendente del Caf che avevo denunciato è stato sospeso per aver consigliato a un cittadino come aggirare i paletti sul Reddito di Cittadinanza. Pensava di farla franca... povero illuso! Grazie alla Guardia di Finanza per l'azione tempestiva! I furbetti avranno vita breve. Questo che abbiamo beccato, come vedete dalla foto, sembra che fosse un consigliere comunale del Pd Abbiamo ricevuto segnalazioni da altri Caf. Siamo al lavoro. Avanti il prossimo".

"Comportamenti personali contrari ai valori della Cgil - hanno affermato i segretari generali di Cgil Sicilia e Cgil Palermo, Michele Pagliaro e Enzo Campo - e alle modalità operative che fanno dei nostri servizi ai cittadini dei servizi di eccellenza, non possono e non saranno tollerati soprattutto quando questi vanno contro la legge". "Caf e Patronati - hanno aggiunto Pagliaro e Campo - sono strutture di servizio importanti che consentono la partecipazione e l'esercizio di democrazia dei cittadini nei confronti dello Stato".

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Cgil, Landini: "Prenderemo provvedimenti"

Il segretario Cgil Maurizio Landini assicura che il sindacato "non ha assolutamente nulla da nascondere, e se una persona ha fatto degli errori dovrà risponderne. Se il suo comportamento è in contrasto con la posizione e i valori della Cgil si prenderanno i provvedimenti del caso". "D’altra parte - conclude Landini - è importante non fare di tutta l’erba un fascio, perché i Caf e i patronati svolgono un ruolo importante di tutela delle persone, e in molti casi facendo i conti con una burocrazia statale che non sempre permette a tutti di avere gli stessi diritti e tutele".

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"Reddito di cittadinanza incentiva l'occupazione: ecco perché"

"Per l'Aidp (Associazione dei direttori del personale), così come strutturato e presentato, sulla carta, il reddito di cittadinanza non si prefigura come mero strumento di politica assistenziale, ma come misura mista che prevede caratteristiche di politiche attive del lavoro. Non può, quindi, essere definito solo come misura passiva ma, al contrario, come strumento formale che incentiva anche l'occupazione". E' quanto si legge in una nota dell'Associazione. "Se ben interpretato e gestito - precisa - può essere la chiave di volta per le politiche attive del lavoro nel nostro Paese. Bene allo scopo, inoltre, l'idea di rendere conveniente per le imprese l'assunzione di un disoccupato che beneficia del sussidio di reddito di cittadinanza tramite uno sgravio. La condicio sine qua non, tuttavia, che è alla base dell'efficacia del reddito di cittadinanza e che può evitare una sua degenerazione quale strumento di tipo assistenziale puro e un disincentivo all'occupazione, è che il meccanismo reale di collocazione e di erogazione delle offerte di lavoro funzioni realmente".

"Tutta la partita - continua la nota - si gioca qui. Se alla fine dei conti il meccanismo di collocazione è inceppato, la misura diviene puramente assistenziale e quindi poco utile e innovativa. Questo è il vero punto critico sul quale investire per far in modo che il reddito di cittadinanza possa esprimere tutte le sue potenzialità e non trasformarsi in un boomerang. Ricordiamo che il nostro Paese è molto indietro sulle politiche attive e che i provvedimenti dei governi dovrebbero puntare principalmente a promuovere l'occupabilità delle persone come vera condizione di dignità dei cittadini".

 

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