Mercoledì, 3 Marzo 2021
Finti poveri / Avellino

Come hanno fatto 68 furbetti del reddito di cittadinanza a incassare il sussidio per un anno intero

Non avevano alcun diritto ma hanno generato un danno erariale che supera i 700mila euro. Ora rischiano pene detentive dai due ai sei anni

Finti poveri. Per un anno intero, il 2020, avrebbero incassato il reddito di cittadinanza senza averne diritto, presentando false attestazioni reddituali secondo l'accusa. Si tratta di 68 persone scoperte in provincia di Avellino dalla Guardia di finanza attraverso controlli incrociati delle banche dati e che adesso rischiano pene detentive dai due ai sei anni. Il danno erariale dei presunti responsabili della frode alla spesa pubblica supera i 700mila euro, ai quali si sarebbero aggiunti altri 182mila euro per i quali era stata chiesta l'erogazione all'Inps a valere sul mese corrente di gennaio 2021.

Come hanno fatto 68 furbetti del reddito di cittadinanza a incassare il sussidio

Le indagini dei finanzieri hanno accertato la falsità delle autodichiarazioni presentate e ricostruito il profilo dei presunti truffatori: "Accaniti scommettitori e giocatori sulle piattaforme on line, proprietari di immobili non dichiarati, dipendenti di aziende private senza regolare assunzione ma anche cittadini italiani stabilmente residenti in paesi esteri", scrive la Guardia di finanza.

La nuova dichiarazione Isee da presentare entro il 31 gennaio

"Furbetti" a parte, i percettori del sussidio hanno tempo fino al 31 gennaio 2021 per aggiornare la propria dichiarazione Isee. Come ha ricordato la stessa Inps, "la dichiarazione Isee, come noto, ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui è stata presentata". Per continuare a beneficiare del reddito di cittadinanza è necessario procedere al rinnovo della DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) entro fine mese "per non perdere la continuità nel pagamento della prestazione". In caso contrario a febbraio scatta la sospensione.

"Le prestazioni del corrente mese di gennaio - spiega l’Inps - sono riferite ai redditi di dicembre 2020 e saranno pertanto messe in pagamento per tutti i beneficiari. A partire dal mese di febbraio 2021, invece, il calcolo dei redditi e pensioni di cittadinanza sarà riferito alle DSU valide del mese di gennaio 2021 e sarà quindi necessario disporre di un ISEE aggiornato. In presenza dei presupposti di legge, il nucleo potrà presentare la DSU per ISEE corrente previa presentazione della DSU per ISEE ordinario". Per questo mese il reddito di cittadinanza verrà dunque erogato tenendo conto del vecchio Isee, ma da febbraio 2021 serviranno i dati aggiornati. Qui trovate le ulteriori informazioni.
 

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