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Lunedì, 27 Maggio 2024
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E' nato il colosso del pomodoro

 La nuova realtà assocerà circa 370 aziende agricole principalmente tra le province di Piacenza, Cremona, Parma e Mantova con quasi 7mila ettari di terreno coltivati e un volume d’affari di circa 270 milioni di euro

Il Consorzio Casalasco del pomodoro e la cooperativa Agricoltori riuniti piacentini si sono fusi dando vita al primo gruppo di produzione e trasformazione di pomodoro da industria in Italia, il terzo in Europa. La nuova realtà assocerà circa 370 aziende agricole principalmente tra le province di Piacenza, Cremona, Parma e Mantova con quasi 7mila ettari di terreno coltivati a pomodoro, per una produzione complessiva di oltre 550mila tonnellate. Il gruppo, che attualmente occupa circa 1.300 dipendenti tra personale fisso e stagionale, disporrà di oltre 50 linee di confezionamento installate presso gli stabilimenti di Rivarolo del Re, Fontanellato e Gariga di Podenzano (sede A.R.P.), generando un volume d’affari di circa 270 milioni di euro.

Rientrano nel nuovo piano industriale l'ampliamento del portafoglio prodotti e la definizione di nuovi canali di vendita che, a loro volta, garantiranno una presenza più forte sui mercati internazionali, potenziando la distribuzione di prodotti sia a proprio marchio (Pomi) che private label. In termini di distribuzione l’obiettivo è infatti quello di abbinare alla gamma retail del Consorzio Casalasco anche la potenzialità dei formati food service di ARP con una linea completa di prodotti destinata alla ristorazione collettiva.  

“Questa operazione, che vede come protagonista la filiera agricola, - commenta Costantino Vaia, direttore generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro-  rientra in un progetto strategico di espansione e consolidamento sui mercati internazionali. Il completamento del portafoglio prodotti e l’opportunità di nuovi canali di vendita ci permetteranno una fase di ulteriore crescita e sviluppo soprattutto sulle produzioni a nostro marchio, rendendo in questo modo Pomì un brand ancora più forte. Inoltre le sinergie gestionali e l’ottimizzazione dei processi produttivi contribuiranno a migliorare i livelli di redditività.”

Paolo Voltini, presidente del Casalasco, afferma: "E' un’importante dimostrazione di maturità e consapevolezza del mondo agricolo che accetta le sfide del mercato, agendo da protagonista con visione strategica”.

Piergiorgio Bassi, presidente di A.R.P. commenta: "Da imprenditore agricolo, prima che da presidente, ritengo che il nostro patrimonio vada sempre più valorizzato ed esportato in tutto il mondo; Piacenza e la sua terra deve impegnarsi in tal direzione lasciando da parte campanilismi o stereotipi che fanno parte del passato. Ora A.R.P., i suoi soci, il suo stabilimento ed tutti i dipendenti faranno parte di un grande gruppo garantendosi un futuro di più ampie vedute”.
 

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