Venerdì, 25 Giugno 2021
Fumata bianca

G7, accordo storico sulla tassazione delle multinazionali

Le big del settore tecnologico dovranno pagare le tasse "in ognuno dei paesi in cui operano" e "non solo dove hanno la loro sede". L'aliquota minima è stata fissata al 15%: per l'Italia si prevede un incasso annuale di 2,7 miliardi

I ministri del G7 a Londra. EPA/ANDY RAIN

I ministri delle Finanze del G7 hanno raggiunto uno storico accordo su una tassazione minima a livello globale per i profitti delle grandi multinazionali. Lo ha annunciato con un tweet il cancelliere dello Scacchiere britannico, Rishi Sunak. L'accordo punta a colpire soprattutto le multinazionali del settore tecnologico, come Amazon e Microsoft, istituendo una tassazione minima a livello globale sui loro profitti (corporate tax).

L'aliquota minima di 'almeno' il 15% - sulla quale i membri del G7 hanno raggiunto l'intesa - prevede che le multinazionali del settore tecnologico "paghino le tasse in ognuno dei paesi in cui operano" e "non solo dove hanno la loro sede". Lo precisa una nota della presidenza britannica del G7 in cui di parla di un "giusto livello" di tassazione. Nella nota si riporta un commento del cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak che ricorda come "questa storica riforma fiscale è qualcosa sulla quale il Regno Unito ha fatto pressioni e un enorme beneficio per i contribuenti britannici, con la creazione di un sistema fiscale più equo adatto al 21° secolo".

Come funziona la tassazione per i giganti del web (e non solo)

Quella raggiunta, si sottolinea nella nota, è "un'ambiziosa soluzione globale a due pilastri per affrontare le sfide fiscali derivanti da un'economia globale sempre più globalizzata e digitale". Ma come funzionerà la corporate tax? Il primo pilastro prevede l'applicazione delle nuove regole alle aziende globali con almeno un profitto del 10%: il 20% della quota di profitto superiore al 10% diventerebbe così soggetto a tassazione nei paesi in cui operano. Il secondo pilastro prevede invece il principio di una aliquota minima globale di almeno il 15% imposta paese per paese, "creando - sottolinea Londra - condizioni di parità per le imprese britanniche e abbattendo l'elusione fiscale". 

Quanto vale la tassa globale sulle multinazionali

Ma quanto vale la tassa minima globale sulle multinazionali? L'aliquota al 15% sui profitti delle grandi imprese varrebbe 111 miliardi solo nel 2021 per Ue, Usa, Canada e Giappone. Per l'Italia, l'incasso annuale sarebbe di 2,7 miliardi. Mentre l'intera Ue incasserebbe 48,3 miliardi, oltre la metà di quanto la Commissione spera di raggranellare sui mercati con i bond del Recovery fund (che a differenza delle imposte riscosse, sono soldi che prima o poi dovremo restituire, con gli interessi). E' quanto ha calcolato il neonato Osservatorio fiscale europeo in uno studio sull'impatto di una potenziale tassa minima comune sui profitti.

Chi ci guadagna

Lo studio valuta tre scenari potenziali, anche per rispondere alle critiche che accompagnano sempre le proposte di maggiori tasse sulle mutinazionali, ossia che tali aumenti di imposte farebbero fuggire i capitali (e i posti di lavoro) fuori dal Paese che li applica, a favore di chi invece impone carichi fiscali minori alle grandi imprese. Proprio per questa ragione, da mesi si discute di una "global minimum tax" tra i Paesi che aderiscono all'Ocse. Tale tassa minima sui profitti su scala mondiale è il primo scenario che lo studio prende in considerazione: con una imposta minima mondiale al 21% (la proposta originaria degli Usa all'Ocse), gli Stati Ue incasserebbero nel 2021 circa 98 miliardi (l'Italia 7,6). Con una tassa al 25% si salirebbe 167,8 miliardi per tutta l'Ue (di cui 11 circa per l'Italia). Infine, con una tassa al 30% si arriverebbe alle cifre indicate all'inizio (269,7 per i Paesi Ue nel complesso, e 15,7 per l'Italia). Per il momento, se l'accordo al G7 sarà confermato, la previsione dello studio è di un incasso dei 27 Stati Ue di 48,3 miliardi. Per gli Usa, la tassa comune porterebbe 40,7 miliardi, mentre Canada e Giappone incasserebbero rispettivamente 16 e 6 miliardi. 


 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

G7, accordo storico sulla tassazione delle multinazionali

Today è in caricamento