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Lunedì, 6 Febbraio 2023
La crisi energetica

Gas: la bolletta aumenta, ma gli italiani non risparmiano abbastanza

Il costo per metro cubo sale di 14,77 centesimi. A pesare è la maggior spesa per l'approvvigionamento della materia prima. A novembre i consumi tornano a impennarsi

Torna a crescere il prezzo del gas. Secondo quanto comunicato venerdì da Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) le bollette del mese di novembre per le famiglie ancora in tutela sono in aumento del 13,7%. Il prezzo è stato fissato a 122,41 centesimi di euro per metro cubo, contro i 107,64 del mese precedente. Un aumento di 14,77 centesimi per metro cubo. Va detto, a scanso di equivoci, che ad ottobre c'era stata una riduzione del 12,9% rispetto al costo del terzo trimestre 2022. Ma resta il fatto che il prezzo resta a livelli molto elevati. L'Arera informa infatti che tra il 1° dicembre 2021 e il 30 novembre 2022 la spesa per la famiglia tipo (con consumi di 2.700 kWh/anno e 3 kW di potenza impegnata) è di circa 1.740 euro, con un balzo del 63,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 

Tutto ciò malgrado il governo Draghi avesse già prorogato, anche per il quarto trimestre, le misure contro il caro energia. E vale a dire: l'azzeramento degli oneri di sistema per le utenze di famiglie e imprese, il taglio al 5 per cento dell'Iva per i consumi sul gas e il bonus sociale per le famiglie con un livello Isee fino a 12.000 euro (20.000 euro per le famiglie numerose).

Ad aumentare a novembre è stata la spesa per l'approvvigionamento di gas (pari al 83,44% del totale della bolletta) che ha fatto segnare un incremento del 16% circa rispetto al mese di ottobre 2022. Non risultano invece variazioni né per la componente del trasporto né per la vendita al dettaglio.

La composizione della bolletta

Ma per i consumatori il risultato finale sarà comunque quello di un maggior esborso. Aumenti che secondo gli analisti erano comunque prevedibili con il calo delle temperature. Va anche segnalato tuttavia che le quotazioni del gas naturale sul mercato Ttf di Amsterdam restano ancora oggi notevolmente più basse rispetto al picco fatto segnare ad agosto. 

Le misure per contenere i consumi

Per contenere i consumi (e dunque anche il rialzo dei prezzi) il governo Draghi aveva varato un decreto con delle precise linee guida: un'ora in meno di caldo ogni giorno, temperature giù di un grado in casa e nei luoghi di lavoro, termosifoni accesi due settimane in meno rispetto allo scorso anno. Come si stanno comportando gli italiani? Secondo le elaborazioni di Today le temperature eccezionalmente alte del mese di ottobre hanno mantenuto bassi i consumi di gas, che a ottobre 2022 sono stati inferiori del 25,6 per cento rispetto a quelli di ottobre 2021. Ma con l'arrivo del freddo gli italiani hanno (anche comprensibilmente) riacceso i riscaldamenti.

Secondo Matteo Villa dell'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale), che cita dati Snam rielaboratori dall'Ispi, i consumi per il riscaldamento domestico e degli uffici "hanno ormai superato i livelli del 2019, e ci avviciniamo pericolosamente a quelli dell'anno scorso". Il che rappresenta un problema: non solo perché le forniture di gas rischiano di non bastare, ma anche per i portafogli degli italiani.  

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