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Giovedì, 18 Aprile 2024
ECONOMIA

Manovra, sale la tassa sulle slot e stop agli spot dei giochi in tv

L’emendamento presentato dal governo per il “pacchetto giochi” alza la tassazione per gli apparecchi che erogano vincite in denaro e abbassa il “payout”. Niente pubblicità dalle 7 alle 22 su tv e radio generaliste

Aumento del prelievo erariale unico sulle Newslot (Awp) e niente pubblicità sui giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni tv e radio generaliste dalle 7 alle 22. È quanto prevede l’emendamento del governo per il “pacchetto giochi” contenuto nella legge di Stabilità, depositato in commissione Bilancio della Camera.

Il prelievo sulle slot machine che erogano vincite in denaro viene innalzato al 17.5 per cento, ossia 2,5 punti in più rispetto alla misura prevista nella manovra. L’emendamento del governo riduce anche il payout, cioè la percentuale degli incassi usata per i premi, che passa dal 74 al 70 per cento della raccolta. 

Il pacchetto di norme sui giochi inoltre prevede che, a partire dal 2016, il rilascio del nulla osta per gli apparecchi Awp sia consentito "solo in sostituzione di quelli già esistenti, bloccando la possibilità - si legge nella relazione tecnica - che ne vengano emessi di aggiuntivi". Arriva poi una sanzione amministrativa e ulteriori norme di contrasto al gioco illegale, in particolare sugli apparecchi Totem che consentono il collegamento su piattaforme web o siti on line.

Per quanto riguarda la pubblicità sui media, i trasgressori che infrangono il divieto pubblicitario rischiano multe che vanno dai 100mila ai 500mila euro. Restano fuori dallo stop alle pubblicità le reclames per le “lotterie nazionali” a estrazione differita. Ad erogare le sanzioni sarà l’Autorità per le garanzie delle comunicazioni, che colpirà sia chi commissiona la pubblicità sia chi le effettua e anche il proprietario del mezzo con cui viene diffusa. 

L’emendamento esclude anche le forme di comunicazione indiretta derivanti da sponsorizzazioni nei settori della cultura, dell'istruzione, della ricerca, dello sport, nonché nei settori della sanità e dell'assistenza. E’ vietata inoltre la pubblicità che si rivolga o faccia riferimento anche indiretto a minori e li rappresenti intenti al gioco; che utilizzi disegni, personaggi o persone direttamente e primariamente legate a minori, che possano generare un diretto interesse su di loro o che induca a ritenere che il gioco contribuisca a crescere la propria autostima, considerazione sociale, successo.

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