Lunedì, 22 Luglio 2024
ECONOMIA

"Bamboccioni boom": due giovani su tre restano con i genitori

In Italia il 65,8% dei giovani tra i 18 e i 35 anni vive a casa con i genitori, percentuale doppia rispetto a Francia e Regno Unito. Le difficoltà sono soprattutto due: trovare un lavoro e potersi permettere una casa.

ROMA - E' un'Italia mammona o "bambocciona" - per dirla come l'ex ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa - quella descritta dall'Eurostat. Nel nostro Paese, soprattutto a causa della crisi economica, due "giovani adulti" su tre, tra 18 e 35 anni, vivono a casa con i genitori: una percentuale doppia rispetto a Francia e Regno Unito e di diciassette punti superiore alla media dell'Unione Europea.

Si tratta di dati riferiti al 2013, secondo i quali i giovani che vivono in famiglia nel nostro Paese sono ormai il 65,8%. Si parla di oltre sette milioni di persone. Le difficoltà sono soprattutto due: trovare un lavoro e potersi permettere una casa. In Italia la percentuale dei giovani che non riescono a lasciare la famiglia di origine è alta anche nella fascia di età più "adulta". Quasi un giovane su due tra i 25 e i 34 anni (il 49,4%), infatti, vive con almeno un genitore (in aumento di quasi cinque punti sul 2008) a fronte del 28,8% nell'Ue a 28 e dell'1,4% dei danesi (11,3% dei francesi e 16,8% dei tedeschi mentre gli inglesi sono appena il 13,8%). In questa fascia di età gli italiani "mammoni" superano anche gli spagnoli di oltre dieci punti (sono al 37,4%) ma fanno meglio di greci, bulgari e slovacchi (che risultano oltre il 50%).

Spesso però gli italiani restano a vivere nella famiglia di origine anche se hanno un lavoro: nella fascia tra i 25 e i 34 anni infatti, nel 2013 erano occupate il 60,2% delle persone (anche se in calo di circa 10 punti sul 2008 quando erano occupate il 70,1%% delle persone in questa fascia di età). Tra i giovani adulti che vivono a casa nell'intera fascia considerata (18-34 anni) oltre un quarto dichiara di avere un lavoro a tempo pieno (il 27,2%) anche se in calo rispetto alla percentuale del 2008 (il 37,6% di coloro che vivevano ancora in famiglia). Se si guarda alla fascia più adulta tra coloro che sono ancora in casa tra i 25 e i 34 anni in Italia il 43% ha un lavoro a tempo pieno (era il 53% nel 2008).

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