Lunedì, 25 Ottobre 2021
Primo passo

Gkn, c'è uno spiraglio per i lavoratori

Durante l'incontro avvenuto al Mise sono stati fatti i primi passi per intavolare una trattativa che eviti il licenziamento dei dipendenti dello stabilimento di Campi Bisenzio

''Un primo grande passo'': sono le parole confortanti della viceministra allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, che al termine del tavolo che ha avuto oggi al Mise ha dato una prima speranza ai lavoratori: ''A breve convocherò un nuovo incontro, il lavoro al fianco di Regione e insieme ai sindacati premia. Confermo il mio massimo impegno" per arrivare ad una soluzione della vertenza''.

Da parte dell'azienda, sottolinea, "c'è la disponibilità a seguire un percorso senza agitare la procedura di licenziamento. In questo percorso non ci sono pregiudizi a levare la procedura di liquidazione". Per la salvaguardia del perimetro occupazionale, rileva, "ci saranno incontri tecnici per valutare l'accesso allo strumento di ammortizzazione".

I sindacati: ''Azienda ritiri la messa in liquidazione''

"Come Fiom-Cgil abbiamo chiesto fin da subito all'azienda di non riaprire la procedura licenziamento e di ritirare la messa in liquidazione per consentire una ripresa del confronto libero tra le parti. Dopo una lunga discussione abbiamo ottenuto che il Mise si è fatto garante per l'azienda della non riapertura della procedura di licenziamento e dell'avvio di un confronto". Ad affermarlo in una nota congiunta sono Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive, Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze e Prato e Silvia Spera, Area Politiche Industriali per la Cgil nazionale al termine dell'incontro presso il Mise, dopo la sentenza sull'articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, sulla base del ricorso presentato dalla Fiom, che ha riconosciuto il comportamento antisindacale dell'azienda e ha disposto quindi la revoca dei licenziamenti alla Gkn di Campi Bisenzio (Firenze).

"Verificheremo nelle prossime settimane se alle parole spese dall'azienda seguiranno i fatti. Nel merito la Fiom-Cgil ha chiesto al Mise che alla nomina di un advisor dell'azienda sia affiancato Invitalia da parte del Mise per garantire la continuità industriale e occupazionale dello stabilimento anche attraverso la partecipazione statale", sottolineano.

Per la Fiom-Cgil l'obiettivo della trattativa, rilevano, "resta la continuità produttiva ed occupazionale dello stabilimento di Campi Bisenzio ed occorre disporre di tutto il tempo utile alla gestione della vertenza. Rimane da parte nostra, la richiesta di ritiro della messa in liquidazione dell'azienda perché riteniamo un'anomalia il confronto con un liquidatore al posto di un Amministratore Delegato. La straordinaria mobilitazione dei lavoratori e l'azione sindacale della Fiom dopo il ricorso vinto in Tribunale, hanno fatto sì che oggi si ottenesse un risultato".

Il governo, aggiungono, "deve agire con urgenza. È necessario un provvedimento straordinario per fermare i licenziamenti e le riallocazioni produttive di Gkn, Timken e Gianetti Ruote per la continuità occupazionale nella transizione industriale. Chiediamo al governo l'apertura di un confronto e rapido sul decreto anti delocalizzazioni perché rischiamo di non aver più tempo".

Il Mise con il Ministero del Lavoro, si legge nella nota, "hanno svolto un ruolo di mediazione con la partecipazione delle istituzioni regionali e locali: il tavolo si è concluso con la richiesta di verbalizzare le posizioni e con l'impegno dei Ministeri competenti a incontri tecnici finalizzati alla salvaguardia dell'attività e di tutti i posti di lavoro.La Fiom-Cgil continuerà a sostenere le iniziative sindacali e di mobilitazione condivise con le lavoratrici ed i lavoratori per sostenere l'apertura di una vera trattativa in una vertenza difficile e fondamentale per il Paese".

''Primo passo per una trattativa seria''

"Nell'incontro di oggi è emerso che il Ministero dello Sviluppo economico si farà garante di un percorso d'incontri in sede istituzionale, in cui l'azienda s'impegna a favorire la continuità produttiva ed occupazionale del sito di campi Bisenzio pur purtroppo ribadendo la sua volontà di andarsene". Ad affermarlo in una nota congiunta sono Vincenzo Renda, coordinatore della Uilm Toscana, e Davide Materazzi, segretario della Uilm Firenze-Arezzo. "La Uilm ritiene - aggiungono Renda e Materazzi - quello avvenuto oggi un primo passo per iniziare una trattativa seria per la salvaguardia dei posti di lavoro. Il Governo, per evitare delocalizzazioni selvagge, oltre al decreto in fase di discussione dovrà costruire quelle condizioni di alleggerimento del Cuneo fiscale ed abbattimento dei costi energetici per rendere più appetibile investire nel nostro paese. Inoltre chiediamo una politica di settore per l'automotive che aiuti a superare questa difficilissima fase di trasformazione".

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