Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

Perché le "grandi opere" sono decisive per gli equilibri di governo

Le grandi opere sono e saranno un tema caldissimo nei prossimi mesi: Tav, Gronda, Pedemontana, il passante di Bologna e quello di Firenze. Il governo ritiene necessaria un'analisi costi-benefici. Trovare un accordo tra Lega e M5s è complicato

"Sicuramente va ascoltata l'opinione di questi cittadini che sabato, in modo educato e composto, hanno sfilato per esprimere il loro giudizio. A breve si concluderà la valutazione costi-benefici che stiamo effettuando al fine di pervenire alla decisione finale migliore per i cittadini". Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un'intervista a 'La Stampa', a proposito della questione Tav. "Respingo le polemiche politiche -dice ancora il premier- che vorrebbero accreditare questo governo come il governo che sa opporre solo dei no. Questo governo sta riformando il codice degli appalti e ha creato una struttura di coordinamento 'Investitalia' presso la presidenza del Consiglio e una struttura tecnica, con centinaia di progettisti, per realizzare il più significativo piano di investimenti mai progettato, condito dalla semplificazione normativa e burocratica. Anche sui grandi progetti abbiamo dimostrato grande senso di responsabilità. Pensiamo all'Ilva dove il ministro Di Maio, a gara aggiudicata e chiusa, è riuscito a ottenere un impensabile miglioramento dell'offerta".

Le grandi opere sono un tema delicatissimo per gli equilibri di governo. Salvini vorrebbe una data di scadenza certa al verdetto del governo sull’Alta velocità in Val Susa, sapendo che sul tavolo c'è un discorso più ampio, che riguarda anche altre grandi opere come la Pedemontana lombardo-veneta. Secondo la Stampa, il timore della Lega è che un sì alla Torino-Lione "venga visto come un successo del Carroccio sul Movimento e che i Cinque Stelle intendano vendicarsi su altre grandi opere". 

Tav, Gronda, Pedemontana, il passante di Bologna e quello di Firenze. Queste sono solo alcune delle opere cosiddette "sospese", cioè che il Governo vuole rivedere. Per questi progetti, prima di andare avanti, si ritiene necessaria un'analisi costi-benefici. L'esecutivo ha deciso infatti di sottoporre queste mega-infrastrutture a "una revisione complessiva che contempli anche l'abbandono del progetto": lo aveva chiarito qualche tempo fa il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

grandi opere infografica-2

Nell'infografica realizzata da Centimetri le grandi che il governo vuole sottoporre a "revisione complessiva" fino al possibile "abbandono del progetto". ANSA/CENTIMETRI

Tav, il dossier che divide

Non c'è solo la Tav. "Quanto al progetto Tap -ricorda Conte- io stesso ho comunicato la decisione finale che sblocca il cantiere, spiegando anche le ragioni per cui l'investimento prosegue. Anche sul progetto Tav saremo rigorosi: il contratto di governo ci impegna a un'opera di revisione. Stiamo verificando tutto il progetto, a partire dall'attualità delle previsioni fatte quasi 10 anni fa e dell'utilità dell'opera in termini di sicurezza, qualità, efficienza. Assumeremo la decisione finale con senso di responsabilità, nell'interesse dei cittadini". "Come avvenuto sull'Ilva e con la Tap, anche qui -ribadisce in conclusione il presidente del Consiglio- applicheremo il nostro metodo. La Tav è un dossier che ancora non ho studiato. Sono consapevole della sensibilità del Movimento Cinquestelle ma con atteggiamento responsabile prenderemo in mano anche la Tav. Si parte dallo studio dello stato dell'arte, poi prenderemo in esame la politica e faremo una sintesi finale. Se ci sono 10mila, 20mila o 40mila cittadini che chiedono attenzione ci mancherebbe che la politica non li considerasse. Soprattutto quando si esprimono in modo educato e composto. Valuteremo con attenzione ciò che hanno espresso manifestando in piazza Castello".

Toti: "Rinunciare al reddito di cittadinanza e fare grandi opere"

 "Sarebbe meglio rinunciare al reddito di cittadinanza e utilizzare quei 10 miliardi di euro per aprire i cantieri delle grandi opere, di cui questo Paese ha un enorme bisogno". Lo spiega Giovanni Toti, governatore della Liguria, in un'intervista al Corriere della Sera. "Sfido chiunque in Italia, a parte gli attivisti grillini, a dire che non c' è un' urgenza strade, ponti, ferrovie, da costruire e ristrutturare" aggiunge Toti.

Torino scende in piazza per dire sì alla Tav: “Siamo 30mila”

"La politica sulle infrastrutture dei Cinque Stelle è sbagliata, ma la Lega non può dimenticare che nel suo Dna c' è proprio quella parte di Paese che vuole le grandi opere. Salvini non può ignorare la piazza di Torino né i messaggi chiari arrivati da tutti i suoi governatori che chiedono un grande investimento nelle infrastrutture per modernizzare il Paese, mi auguro che la Lega su questo tenga il punto".

"Tav, Tap e Terzo Valico? Benefici superiori ai costi

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Perché le "grandi opere" sono decisive per gli equilibri di governo

Today è in caricamento