Venerdì, 30 Luglio 2021
crisi grecia

Grecia, pronto un piano da 12 miliardi. Ma la Bundesbank gela Atene

Il governo di Alexis Tsipras è pronto a varare un pacchetto di riforme più ambizioso di quanto previsto inizialmente. La proposta verrà presentata questa sera ai creditori. Duro monito della Banca Centrale Tedesca alla Bce: "Basta finanziare le banche greche"

Il governo di Alexis Tsipras è pronto a varare un pacchetto di riforme del valore di 12 miliardi di euro in due anni. Una manovra dunque più ambiziosa di quanto precedentemente previsto, nel tentativo di evitare una ricaduta nella recessione.

Lo riferisce il quotidiano greco Kathimerini. Le misure inizialmente previste dall'esecutivo ellenico valevano nel complesso 8 miliardi di euro.

Il nuovo piano di Tsipras è atteso a Bruxelles entro la serata di oggi. La manovra sarà poi oggetto di valutazione da parte delle istituzioni in vista della riunione dell’Eurogruppo che avverrà probabilmente sabato.

I tempi, dunque, sono stretti e l’Ue ha già fatto capire al governo ellenico che questa volta non si tratterà ad oltranza. 

IL DIKTAT DELLA BUNDESBANK - Intanto la Bundesbank ha lanciato un duro monito alla Bce sulla questione Grecia: non deve spingersi oltre, ha avvertito il presidente della banca centrale tedesca Jens Weidmann, ovvero deve astenersi dall'elargire ulteriori finanziamenti alle banche greche.

"Le banche centrali devono mostrare dove arrivano i loro limiti", ha affermato Weidmann durante una conferenza stampa. "Deve essere limpido che la responsabilità su ulteriori aiuti alla Grecia ricade sugli Stati, non sul Consiglio direttivo della Bce". 

L'istituzione monetaria ha finora mantenuto aperto un sistema di finanziamento di emergenza alle banche greche, chiamato Ela e il cui ammontare non è stato ritoccato rispetto agli attuali 89 miliardi di euro. Tuttavia questo canale presuppone che le banche greche restino solventi, e che dispongano di titoli da fornire in garanzia in cambio dei finanziamenti.

Come tutti i governatori di Banche centrali dell'area euro, Weidmann siede nel Consiglio direttivo della Bce. Quest'ultimo ha il potere di bocciare le proposte della banca di Grecia sull'ammontare dell'Ela.

SOS BANCHE - Le autorità di Atene hanno esteso la chiusura degli sportelli bancari del paese, in corso dallo scorso 29 giugno, fino a lunedì 13 luglio. Il presidente dell'associazione bancaria, Louka Katseli, ha detto che "le banche greche hanno liquidità nei bancomat sufficiente fino a lunedì". 

Pessimismo sull'esito della trattativa è stato espresso anche dalla Bce, attraverso il presidente Mario Draghi. "La situazione della Grecia questa volta è veramente difficile e non ci sono certezze di una soluzione positiva della crisi del Paese".  E, a una domanda sulla possibilità di soluzione del dossier greco, Draghi ha risposto: "Non so, questa volta è veramente difficile".

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