Venerdì, 25 Giugno 2021
Crisi economica / Grecia

Grecia, le proposte di Tsipras per evitare il default

Il premier greco chiede un piano di aiuti all'Eurogruppo e al fondo "salva Stati" in 3 anni e promette: "Subito le misure sulle pensioni e sul fisco". Poi l'augurio: "Speriamo di poter pagare i 3,5 mld che dobbiamo alla Bce"

STRASBURGO (FRANCIA) - La Grecia sembra finalmente aver mosso i passi giusti per non cadere nel baratro. Atene ha formalizzato una nuova richiesta di aiuti all'Eurogruppo e al fondo salva stati (Esm). Un piano su tre anni accompagnato con il cruciale impegno a varare praticamente da subito, già dalla prossima settimana, riforme strutturali su nodi ritenuti critici: pensioni e fisco

LE "PROMESSE" - Ieri, intervenendo al Parlamento europeo, il premier Alexis Tsipras ha promesso che già oggi verrà presentato un programma dettagliato di riforme che sarà "credibile e concreto". Quindi entro i termini dall'ultimatum dettato martedì dall'Ue: non oltre la mezzanotte. Soprattutto Tsipras ha assicurato di non avere alcun "piano segreto" sull'uscita dall'Euro, come invece poteva far sospettare l'atteggiamento negoziale aggressivo seguito nelle ultime settimane. Piano di uscita che invece poche ore prima era stato minacciosamente paventato dalla Commissione europea, quando il presidente Jean-Claude Juncker, al termine dell'inconcludente vertice dei leader dell'area valutaria, aveva avvertito che da parte di Bruxelles un programma sul da farsi in una situazione del genere era "pronto e dettagliato". 

IL DOCUMENTO DI TSIPRAS - Ma ora Atene sembra correre ai ripari. Il neo ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos ha formalizzato la richiesta di un nuovo piano di aiuti, che sarebbe il terzo per la Grecia, con una lettera recapitata al presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, e al direttore del Fondo Esm, Klaus Regling. Un documento che di fatto sostituisce una precedente richiesta, che riguardava un piano di aiuti su due anni e che successivamente è stato reso pubblico.

IL PROGRAMMA - Tsipras promette in maniere sommaria il varo di riforme su fisco e pensioni già dalla prossima settimana. Tsipras per parte sua ha ribadito la volontà di abolire le baby pensioni. Tsakalotos ha poi scritto che si intente "onorare pienamente e nei tempi previsti tutte le sue obbligazioni verso tutti i suoi creditori", aggiungendo che spera di pagare anche i 3,5 miliardi di titoli di Stato detenuti dalla Bce in scadenza il 20 luglio. Un pagamento cruciale per evitare di restare tagliati fuori dall'ultimo canale di finanziamenti: i prestiti di emergenza "Ela" della Bce alle banche greche. Gli aiuti, conclude il documento, verranno utilizzati "per rispettare le scadenze di pagamento e per garantire la stabilità del sistema finanziario". 

ATTESA PER IL PIANO - A questo punto bisognerà vedere cose metterà nero su bianco Atene. E la prudenza è d'obbligo viste le ormai innumerevoli delusioni che ha riservato questa partita. E bisognerà vedere come reagiranno le istituzioni e gli altri paesi europei. Un primo segnale incoraggiante è giunto dalla Spagna, con il premier Mariano Rajoy - che pure non è certo tra i più ben disposti verso Tsipras - che ha parlato di "cambio di tono positivo". E positiva appare anche la reazione sui mercati, con le Borse in risalita e i titoli di Stato dei paesi periferici in recupero. Se dalla Grecia dovessero arrivare delle proposte accettabili, il vertice di emergenza dei leader previsto per domenica 12 luglio - quello che altrimenti potrebbe avviarne la cacciata dall'euro - potrebbe essere sconvocato, come ha lasciato intendere Xavier Bettel, il premier del Lussemburgo, Paese che dal primo luglio ha rilevato la presidenza di turno dell'Ue. 

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