Venerdì, 22 Ottobre 2021
Economia

Green Pass, la paura delle aziende: "Si rischia di dover fermare la produzione"

Secondo la Cgia di Mestre le imprese più a rischio potrebbero essere quelle del settore metalmeccanico, dell'edilizia, del tessile e della calzatura. Sperano nell'effetto annuncio; ovvero che entro il prossimo 15 ottobre la gran parte dei 3,7 milioni di dipendenti del settore privato che non si sono ancora vaccinati lo facciano

Per la Cgia molti artigiani e altrettanti piccoli imprenditori sono preoccupati e sperano nell'effetto annuncio; ovvero che entro il prossimo 15 ottobre la gran parte dei 3,7 milioni di dipendenti del settore privato che non si sono ancora vaccinati lo facciano. Nel caso ciò non dovesse avvenire, tante aziende potrebbero trovarsi nella condizione di dover bloccare l'attività lavorativa , perché non possono avvalersi dell'apporto, in particolar modo, di tecnici e operai altamente specializzati. Figuriamoci se, poi, fosse necessario sostituirli, così come prevede il decreto per le imprese con meno di 15 dipendenti: trovare alcune figure professionali, infatti, è da tempo un' impresa quasi impossibile, specie in alcune aree del Paese.

Per le aziende con pochi dipendenti, lo stop per uno di loro significa il fermo della produzione. Certo, per ottenere il certificato verde c'è la possibilità che, in alternativa al vaccino, il dipendente si sottoponga periodicamente al tampone; ma quanti saranno disposti a sostenere un costo mensile di almeno 180 euro al mese? Alcune aziende sosteranno il costo dei tamponi dei lavoratori, ma si tratta di casi isolati. Le imprese più a rischio potrebbero essere quelle del settore metalmeccanico, dell'edilizia, del tessile e della calzatura, dove già ora molti posti di lavoro sono scoperti perché mancano i candidati. Il problema del green pass, almeno in linea teorica, si pone visto che a metà settembre erano 3,7 mln i dipendenti privati non ancora immunizzati. E per tanti piccoli imprenditori rimpiazzare una parte di queste figure potrebbe non essere possibile.

Secondo i dati diffusi dal Governo, i lavoratori dipendenti del privato che si sono vaccinati sono 11 mln e 3,7 mln quelli che non l'hanno ancora fatto. I non "protetti" sul totale della categoria è pari al 25,1%. Tra i disoccupati, invece, gli immunizzati sono 1,8 mln, quelli che non lo hanno ancora fatto sono mezzo milione (21,7% dei non vaccinati). Fra la popolazione inattiva, 10,8 mln hanno il green pass, 2,7 mln quelli senza (20 % del totale). I dipendenti pubblici in possesso del green pass, invece, sono 2,9 mln, quelli senza poco più di 400mila (tasso dei non vaccinati è al 12,1%). La Cgia segnala un' altra categoria che il certificato verde non riuscirà a "intercettare": i lavoratori irregolari che in Italia sono di poco sopra ai 3,2 mln: oltre 1,2 mln è al Sud, quasi 781mila a Nordovest, quasi 724mila nel Centro e poco più di 525mila nel Nordest. Le regioni che ne contano di più, per il numero di abitanti più alto, sono Lombardia (504.300), Lazio (421.100) e Campania (361.200).

Come vivere con il green pass ma senza fare il vaccino

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