Venerdì, 24 Settembre 2021
Economia

La guerra della “carne senza carne”, i trasformatori Ue: “No alla mortadella vegan”

La Commissione europea del Clitravi ha chiesto all'Unione Europea maggiore chiarezza sui questi nuovi prodotti: dovranno essere trattati come quelli lattiero-caseari

Va bene la salsicciavegetariana”, ma non si può dire lo stesso per la mortadella. La proposta arriva dalla Commissione europea del Clitravi (Centre for the Meat Processing Industry in the European Union), l'industroa che si occupa delle lavorazioni della carne, che aveva già chiesto in passato un intervento per fare chiarezza sulla diffusione di alcuni prodotti ritenuti ambigui, come lo “speck vegetariano” o la “bresaola vegana”.

Dopo aver tentato una mediazione, il Clitravi ha chiesto all'Unione Europea che vengano utilizzati solranto nomi esplicitamente riferibili a carni (per esemio “manzo vegetariano”), a tagli di carne (Es. bocconcini di pollo) o nomi ordinari di prodotti a base di carne (Es. prosciutto o salame), vengano trattati secondo i regolamenti che in vigore sui prodotti lattiero-caseari.

Una polemica che ormai dura da mesi e che ha visto presentata anche un'interrogazione parlamentare, mentre gli Stati dell'Ue si dividono tra chi è a favore e chi contro. La Germania, ad esempio, vorrebbe avere le mani libere per puntare sui nuovi trend alimentari trainati dalla “carne senza carne”, anche se il ministro dell'agricoltura Christian Schmidt ha dichiarato guerra al "Wurstel vegano".

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