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Sabato, 28 Maggio 2022
Guerra in Ucraina / Russia

Il piano b della Russia: rimpiazzare Swift col sistema Fms

Le sanzioni economiche decise dall'Occidente iniziano a pesare sul Cremlino. Il governatore della Banca centrale parla di "condizioni cambiate drammaticamente". Come si sta muovendo Mosca

Oltre le prove di forza e l'ostentata sicurezza di Putin ci sono i fatti. L'economia russa sta soffrendo. Le operazioni militari in Ucraina stanno impegnando l'esercito più di quanto avsse previsto e le sanzioni dell'Ue sul fronte economico stanno iniziando a dare i primi frutti. Presto dire se basteranno, ma di certo Mosca soffre e cerca di correre ai ripari. Una delle prime mosse è rimpiazzare lo Swift (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication). La Banca centrale russa assicura di aver "sviluppato l'infrastruttura finanziaria nazionale" e che quindi potrà "funzionare senza problemi". Per evitare il crollo delle quotazioni azionarie poi la Borsa è rimasta chiusa (e lo sarà anche domani 1 marzo ndr), mentre per contrastare il crollo del rublo è stato più che raddoppiato il tasso di riferimento dall'8,5% al 20% nel tentativo di sostenere la quotazione della valuta. 

"Cambiamento drammatico"

"Le condizioni per l'economia russa sono cambiate drammaticamente. Le nuove sanzioni imposte da stati esteri hanno causato un aumento considerevole nel tasso di cambio del rublo e limitato le opportunita' per la Russia di usare le sue riserve di oro e in valuta straniera. Di conseguenza dobbiamo dispiegare un'ampia gamma di strumenti per mantenere la stabilità finanziaria". A tracciare il quadro è il governatore della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, che sottolinea come il crollo del rublo sia "un fattore proinflattivo addizionale che colpisce gli attuali prezzi dei prodotti e causa un drastico aumento delle aspettative di svalutazione e delle aspettative di inflazione".  

Parole che stridono con quelle del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che solo poche ore prima ha parlato sì di "sanzioni pesanti" ma assicurando che "la Russia ha il potenziale che serve per compensare i danni" collegati.

Addio (indolore?) allo Swift

Swift, società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie mondiali, è il principale sistema di transazioni utilizzato dalle banche per effettuare pagamenti transfrontalieri rapidi e sicuri, consentendo al commercio internazionale di fluire senza intoppi.  È il principale meccanismo per il finanziamento del commercio internazionale. Fare fuori la Russia dal sistema significa impedire agli istituti di credito di portare a termine la maggior parte delle loro transazioni finanziarie in tutto il mondo. 

Da qui la necessità per la Russia di trovare, rapidamente, un'alternativa. Il piano "b" è il sistema di messaggistica finanziaria della Banca di Russia (FMS), già in uso dal 2014, quando Washington ha iniziato a “minacciare” Mosca di estrometterla dal sistema Swift. E' un canale alternativo e garantisce la trasmissione ininterrotta di messaggi finanziari all’interno del Paese. L'infrastruttura finanziaria nazionale, nelle parole della governatrice, continuerà a funzionare senza problemi visto che "il sistema di messaggistica finanziaria può sostituire Swift all'interno della Russia e consente la connessione di partecipanti stranieri".

Nabiulina ha spiegato che "tutte le banche stanno adempiendo e continueranno ad adempiere a tutti gli obblighi nei confronti dei propri clienti. Tutti i fondi nei conti dei clienti vengono conservati e tutte le transazioni sono disponibili per i clienti. Il sistema nazionale di pagamento delle carte elabora l'intero traffico sulle carte di pagamento all'interno della Russia" mentre "le carte dei sistemi di pagamento internazionali emesse dalle banche sanzionate continueranno a funzionare normalmente all'interno della Russia".

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