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Lunedì, 23 Maggio 2022
Le sanzioni

La caccia al tesoro degli oligarchi (anche in Italia)

Ecco come gli oligarchi russi vicini a Putin hanno reagito al congelamento dei loro beni (ville e yacht) negli Stati Uniti e in Europa

In Europa è ufficialmente partita la caccia all'oligarca russo o meglio ai suoi beni: ville e yacht. Le sanzioni imposte dai paesi occidentali alla Russia per l'invasione "illegittima" dell'Ucraina stanno coinvolgendo anche i fedelissimi di Putin. Si tratta di una cerchia ristretta di 26 persone che da più di 20 anni ha giurato fedeltà al presidente russo in cambio dei miliardi guadagnati con le privatizzazioni delle grandi imprese di stato degli anni ‘90. Queste persone sono state colpite dalle sanzioni poiché hanno sostenuto negli anni passati e sostengono ancora la politica estera scellerata di Putin.

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Stati Uniti ed Europa danno la caccia ai beni degli oligarchi russi

In totale le persone colpite dalle sanzioni Ue sono 680, tra questi ci sono anche i 26 oligarchi russi che si godono la vita in Europa nelle loro ville e megayacht. Gli Stati Uniti e l'Europa gli stanno dando la caccia per congelare i loro beni. Tre giorni fa la Casa Bianca aveva scritto in un tweet: "In settimana lanceremo una task force multilaterale e transatlantica per identificare, dare la caccia e congelare gli asset degli oligarchi, i loro yacht, le loro dimore e ogni altro guadagno illecito che potremo trovare". Alla caccia si è unita l'Europa nella consapevolezza che bisogna fare tutto il possibile per spingere Putin a fare un passo indietro, anche facendo pressioni su chi gli sta vicino e si è prestato a fare propaganda contro l'Ucraina. La presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola ha dichiarato: "Gli oligarchi di Putin e coloro che lo finanziano non dovrebbero più essere in grado di usare il loro potere d’acquisto per nascondersi dietro una patina di rispettabilità nelle nostre città, comunità o nei nostri club sportivi. I loro super yacht non dovrebbero trovare porto nella nostra Europa. Mai più". Con queste dichiarazioni Stati Uniti e Europa hanno ufficialmente aperto la caccia ai beni degli oligarchi russi.

Chi sono i 26 oligarchi russi colpiti dalle sanzioni Ue

Questi 26 oligarchi russi hanno accumulato ingenti ricchezze negli anni ed ora vengono in Europa per far studiare i propri figli e godersi la vita. In Italia se ne sono visti molti: hanno acquistato mega ville e solcato i nostri mari con i loro mega yacht. Tra loro Alexey Mordashov, maggiore azionista della Severstal, che la scorsa estate aveva portato la sua barca da 146 metri (valore 500 milioni) in Costa Smeralda. Ora per sfuggire alle sanzioni sta portando il suo yacht nell'Oceano indiano, proprio come stanno facendo altri magnati russi diretti verso il Montenegro e le Maldive. Il magnate russo ama l'Italia, tanto che nel 2013 ha comprato villa Parodi Delfino per 66 milioni e le acciaierie di Piombino dalla famiglia Lucchini. Altro miliardario russo che frequenta assiduamente il nostro paese è Alisher Usmanov, proprietario del gigante dell’alluminio Metalloinvest. Ha comprato ville su ville in Italia: villa di Merloni a Romazzino, villa Maramozza a Lerici e altre sette o otto mega abitazioni di lusso vicino al Golfo del Pevero. C'è poi Igor Sechin, numero uno del colosso petrolifero di stato Rosneft, che gira il nostro paese con uno yacht di 88 metri visto spesso a Liscia di Vacca. Ha fatto affari con molte società italiane da Saras a Pirelli per poi unirsi ad Eni nel mega giacimento di gas di Zohr a nord dell’Egitto. Nella lista compaiono anche i nomi del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, dei proprietari del gruppo Alfa Mikhail Fridman e Petr Aven, il capo della Transneft Nikolai Tokarev, l'uomo d'affari Sergei Roldugin, il vice primo ministro Dmitry Chernyshenko, il ministro dell'edilizia, dell'edilizia abitativa e dei servizi pubblici Irek Faizullin, il ministro dei trasporti Vitaly Savelyev e il regista e attore Tigran Keosayan.

Le prime reazioni alle sanzioni

Nella lista Ue sono finiti anche vari esponenti dei media e delle arti, come il presentatore russo Vladimir Solovievil che non vuole assolutamente perdere le sue ville sul lago di Como per le sanzioni. Il congelamento dei beni in Europa agli oligarchi russi sembra agitare le acque tanto che sono arrivate persino alcune dichiarazioni contro la guerra da parte di due ex fedelissimi di Putin, Mikhail Fridman e Oleg Deripaska. Questa misura, che va ad aggiungersi a quelle molto più dure inflitte alla Russia, potrebbe fare la differenza, potrebbe spingere Putin a trovare un accordo di pace sulla spinta di coloro che gli stanno accanto e che non vogliono in alcun modo subire gli effetti negativi di una guerra.

Presentatore russo furioso in diretta tv: non vuole perdere le sue ville sul Lago di Como per le sanzioni

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