Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia Taranto

Ilva, si tratta ma il negoziato è in salita: "Vicenda fuori da campagna elettorale"

Gelo tra governo ed enti locali ma la trattativa va avanti. Per tre giorni ancora si discuterà della cessione del siderurgico alla cordata Am InvestCo. Il viceministro Bellanova: "No a chiacchiericcio polemico. La vicenda resti fuori dalla campagna elettorale"

Si riparte con le trattative sindacali al ministero dello Sviluppo economico sull’Ilva: non è stata raggiunta l’intesa tra governo ed enti locali sull’accordo di programma (o protocollo aggiuntivo al piano ambientale). 

L'ipotesi di chiusura del siderurgico sarebbe scongiurata, ma il rischio che la vicenda Ilva possa essere ulteriormente strumentalizzata in campagna elettorale è altissimo.

Negoziato in salita

Per tre giorni ancora si discuterà della cessione del siderurgico alla cordata Am InvestCo, formata da Arcelor Mittal e Marcegaglia. I primi incontri riguarderanno approfondimenti sullo stabilimento di Taranto. Un terzo sarà dedicato agli stabilimenti di Genova, Novi Ligure e altri.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha così convocato le parti (Ministero del Lavoro, Am InvestCo, Ilva in AS e sindacati) per i tavoli specifici sui vari stabilimenti. La trattativa va avanti in attesa di verificare quale epilogo avrà il braccio di ferro tra governo ed enti locali in merito al ricorso al Tar contro il Dpcm che contiene il piano ambientale dell’Ilva presentato da Regione Puglia e Comune di Taranto. Braccio di ferro che non piace all’investitore Am InvestCo per le possibili conseguenze.

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Si tratta a oltranza

Il governo propone alla Regione Puglia e al Comune di Taranto un accordo di programma sull'Ilva. "I ministri dello sviluppo economico, dell'ambiente, della salute e della coesione territoriale - afferma il ministero dello sviluppo economico - hanno comunicato alla Regione Puglia e al Comune di Taranto la disponibilità a firmare un accordo di programma con i contenuti del protocollo d'intesa proposto dal governo lo scorso 3 gennaio, con alcune integrazioni sugli aspetti sanitari".

La proposta di accordo di programma "formulata da Regione e Comune non può invece essere condivisa così come trasmessa per motivi di merito e di diritto". "Lo schema di accordo proposto - spiega il dicastero guidato da Carlo Calenda - prevede infatti modifiche e integrazioni sostanziali del Dpcm ambientale approvato dal governo il 29 settembre 2017. La sua accettazione presupporrebbe la necessità di una completa rielaborazione del piano industriale, del piano ambientale e della stessa offerta del soggetto aggiudicatario con conseguente azzeramento del lavoro fin qui fatto, significativo allungamento dei tempi (anche per l'avvio delle misure di ambientalizzazione quali la copertura dei parchi minerari), l'annullamento degli esiti della gara svolta e il probabile avvio di contenziosi legali con l'acquirente".

"Ilva fuori dalla campagna elettorale"

La vicenda Ilva deve essere tenuta fuori dalla campagna elettorale. Lo ha chiesto in una nota il viceministro Teresa Bellanova. "Non trascinerei una vicenda di tale rilievo come l`Ilva, con implicazioni umane, sociali, ambientali, economiche, industriali, di enorme portata, e questioni geostrategiche di pur diversa natura ma di importante rilievo come l`approvvigionamento energetico, nel piccolo chiacchiericcio polemico che ha contraddistinto la breve stagione delle candidature", ha scritto Bellanova.

"Ero e sono convinta - ha aggiunto - che di tali vicende o si è in grado di discutere nei luoghi deputati e con approfondita cognizione di causa al momento opportuno oppure è tutta pantomima. Continuo a perseguire l`obiettivo della leale collaborazione istituzionale. E spero, per il bene della Puglia, di non essere l`unica a volerlo fare".

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Che cosa prevede la proposta

"Non può essere condivisa per motivi di merito e di diritto" la proposta di accordo di programma sul'Ilva formulata dalla regione Puglia e dal comune di Taranto secondo il governo.  C'è invece la disponibilità a firmare l'accordo di programma "con acune integrazioni sugli aspetti sanitari" in base al protocollo d'intesa proposto dal governo il 3 gennaio scorso. E' questa la valutazione dei ministri dello sviluppo economico, dell'ambiente, della salute e della coesione territoriale che è stata comunicata oggi alla regione e al comune pugliesi. 

"I ministri dello sviluppo economico, dell'ambiente, della salute e della coesione territoriale - informa un comunicato - hanno oggi comunicato alla regione Puglia ed al comune di Taranto la loro disponibilità a firmare un accordo di programma con i contenuti del protocollo d'intesa proposto dal governo lo scorso 3 gennaio, con alcune integrazioni sugli aspetti sanitari. La proposta di accordo di programma formulata da regione e comune non può invece essere condivisa così come trasmessa per motivi di merito e di diritto. Lo schema di accordo proposto prevede infatti modifiche e integrazioni sostanziali del Dpcm ambientale approvato dal Governo il 29 settembre 2017. La sua accettazione presupporrebbe dunque la necessità di una completa rielaborazione del piano industriale, del piano ambientale e della stessa offerta del soggetto aggiudicatario con conseguente azzeramento del lavoro fin qui fatto, significativo allungamento dei tempi (anche per l'avvio delle misure di ambientalizzazione quali la copertura dei parchi minerari), l'annullamento degli esiti della gara svolta ed il probabile avvio di contenziosi legali con l'acquirente. Il documento trasmesso dalle amministrazioni motiva analiticamente i motivi di impercorribilità giuridica e sostanziale della proposta nei termini formulati ma, allo stesso tempo presenta un pacchetto di nuove proposte che attengono alla tutela sanitaria della popolazione. 

E' prevista infatti:

  • La costituzione di un tavolo tecnico coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità, di natura inter-istituzionale e multidisciplinare, che riunisca le competenze disponibili al livello locale e nazionale, nei settori ambiente e salute, al fine di approfondire le attività di sorveglianza epidemiologica e di monitoraggio ambientale a tutela della salute della popolazione interessata.
  • L'adozione, d'intesa con le autorità preposte, di un Piano di attività di sorveglianza epidemiologica e di monitoraggio ambientale a favore della popolazione interessata. Lo schema di protocollo, già trasmesso a tutte le parti interessate lo scorso 3 gennaio, conteneva già, comunque, nel rispetto della disciplina vigente, significativi rafforzamenti della fase esecutiva del Dpcm del 29 settembre 2017, volti a recepire le istanze manifestate dalle amministrazioni regionale e locali". 
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