Sabato, 27 Febbraio 2021
Taranto

Ilva, il tempo sta per scadere: "Rischio polveriera sociale"

L'amministrazione straordinaria di Ilva è arrivata ai suoi ultimi 24 milioni; per Di Maio è il momento di fare delle scelte. Bellanova (Pd): "Rischio polveriera sociale"

Non c'è più spazio, conti e calendario alla mano, per tentennamenti e rinvii. L'amministrazione straordinaria di Ilva è arrivata ai suoi ultimi 24 milioni secondo il Sole 24 Ore. Poco meno di un milione di euro al giorno verrà "bruciato" fino a fine settembre, poi la cassa virerà in negativo. Il punto è di non ritorno, per l'esecutivo legastellato, e in particolare per Luigi Di Maio, è il momento di fare delle scelte. Scelte non facili.

La posizione del M5S

La questione dell'annullamento della gara per l'Ilva "non è finita" ha detto nei giorni scorsi il ministro dello Sviluppo economico: "Il tema è che per annullarla non basta che sia solo illeggittima, ci vuole un altro semaforo verde che si deve accendere che si chiama interesse pubblico e che stiamo verificando". "Quello che dico - ha concluso - è che verificando le carte il privato, che sono gli indiani, si è sempre comportato correttamente e in buona fede, il pubblico ha combinato un macello, per usare un eufemismo".

"Il contratto di vendita di Ilva ad ArcelorMittal è frutto di una procedura illegittima, ma è valido ed opponibile in tribunale": questa secondo Di Maio è la sintesi del parere espresso dall’Avvocatura dello Stato su richiesta del governo in merito alla gara per la cessione delle acciaierie Ilva, condotta dal precedente governo: “Mittal ha un contratto firmato, sulla base di una procedura illegittima, che può far valere in tribunale”. In sostanza i legali di Stato sembrano avallare il lavoro dell’ex ministro dello Sviluppo Carlo Calenda e dei commissari, pur segnalando imperfezioni, tanto che di Maio ha confermato “la data del 15 settembre per la chiusura della pratica”.

Ilva, i sindacati chiedono convocazione "urgentissima"

La responsabilità di un eventuale annullamento della gara per motivi di opportunità politica, qualora ritenga che ci sia un interesse pubblico da difendere, è in capo al governo, e solo al governo. Non è chiaro se Di Maio e il M5S abbiano però come obiettivo il tentativo di annullare la gara o la negoziazione al rialzo con ArcelorMittal soprattutto sul piano occupazionale.

Martina ai cancelli dell'Ilva

Il segretario nazionale del Partito democratico Maurizio Martina è stato questa mattina ai cancelli dell`Ilva di Taranto prima dell`inizio del turno delle 6. Martina ha partecipato al volantinaggio promosso dal Partito democratico tarantino e ha ascoltato e discusso con gli operai del turno del futuro dell`azienda e "dello stallo determinato dal comportamento attuale del governo". 

"Tutta la città di Taranto, le famiglie e i lavoratori dell`azienda meritano risposte serie e non propaganda. In questi anni noi abbiamo garantito la continuità produttiva salvaguardando i posti di lavoro, seppur in una situazione molto delicata. Il governo attuale la smetta di perdere tempo e di giocare allo scaricabarile. La tutela ambientale, della salute e del lavoro ora esigono responsabilità e scelte precise. Noi ci associamo all`iniziativa delle organizzazione sindacali e dell`impresa perché ora non è più tempo di rinvii". 

"Ilva rischio polveriera sociale"

''Lo stallo che l'attendismo del Ministro Di Maio e l'incapacità di assumere decisioni chiare da parte del Governo stanno innescando sempre più Ilva in una polveriera sociale. Non è un caso se in queste ultime ore si amplia sempre più il coro delle voci a ricordare come il tempo sia ormai praticamente scaduto e così le risorse per lavoratori e indotto a disposizione dell'Amministrazione straordinaria. Una situazione che definire drammatica è ormai dire poco, certificata dalla richiesta di incontro urgente anzi urgentissimo che le parti sociali hanno rivolto al Governo per comprendere cosa aspettarsi per il futuro di Ilva. Richiesta che noi, per l'allarme che lancia, non avremmo mai avuto bisogno di ricevere - ed è una differenza non da poco - per convocare il tavolo e dire con chiarezza e senza alibi i nostri propositi''. Così la Senatrice del Pd Teresa Bellanova ieri sera da Piombino, intervenendo al dibattito sul tema ''Nuove prospettive per la siderurgia''.

Ilva, Di Maio: "Gara illegittima, ma non si può annullare. Un delitto perfetto"

''Un dato deve essere chiaro a Di Maio: l'incancrenirsi di questa situazione ormai al limite si deve a lui e solo a lui. Non provi a scaricare su altri, come ormai tenta di fare da settimane -continua Bellanova-. Qui si sta certificando tutta la sua inadeguatezza e inesperienza nel governo di situazioni così complesse e, dato esponenzialmente più drammatico, si sta aprendo una strada senza ritorno. Nessuna oratoria, per quanto consumata, può mistificare il baratro su cui sono affacciati 14mila lavoratori e tutti i territori coinvolti. Nessun fuoco d'artificio parolaio potrà occultare tanta incompetenza e cinica irresponsabilità''. E proprio sul futuro dell'ex Lucchini ceduto da Cevital all'indiano Jindal South West Steel che ha già annunciato la ripresa del lavoro negli stabilimenti fermi da settembre, Teresa Bellanova si è voluta soffermare sottolineando la necessità di politiche attive da parte del Governo che sostengano la realizzazione del Piano industriale. ''Come noi abbiamo fatto per l'Ilva. Il Governo può e deve assumere la responsabilità di un provvedimento di sostegno al reddito dei lavoratori per accompagnare la realizzazione del Piano Industriale. Dimostrando così di avere a cuore il lavoro, le politiche industriali, gli investimenti, il futuro del Paese'', conclude Bellanova.

Riondino: "Stanchi di attendere"

"Ci aspettavamo qualcosa che però ancora non c'è stato, quindi siamo in perenne attesa ma anche stanchi di attendere e di essere delusi. Non ci sono né amici né nemici, solo gente che dovrebbe fare e dovrebbe rispondere alle richeste di una città intera". Così Michele Riondino, attore "tarantino doc" e direttore artistico dell'Uno Maggio Taranto, ha commentato la posizione del governo sull'Ilva alla vigilia della 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia di cui quest'anno è il padrino.

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