Giovedì, 4 Marzo 2021

Imprese recuperate: online le storie di operai che hanno salvato le aziende dal fallimento

Nasce il sito del progetto creato dal Collettivo di Ricerca Sociale (Crs) per raccontare e "mappare" esperienze e modelli di aziende in crisi prese in mano dai loro stessi dipendenti sotto forma cooperativistica, contro la crisi economica e finanziaria

La crisi morde ancora, aziende e imprese sono costrette a chiudere. Ma c'è chi riesce a resistere e a organizzarsi per resistere e risollevarsi. In tutta Italia ci sono esperienze di "recupero aziendale", storie di lavoratori che hanno preso in mano le loro aziende in crisi sotto forma cooperativistica. Il Collettivo di Ricerca Sociale (CRS) ha "mappato" la "Rete italiana delle imprese recuperate", per indagare, valorizzare e mettere su internet esperienze e modelli diffusi in Italia negli ultimi anni, con la crisi economica e finanziaria. 
Il collettivo ha messo a punto un sito internet (www.impreserecuperate.it), presentato oggi a Torino, che raccoglie le imprese che già si sono costituite in coopeativa, con una sezione dedicata ai passaggi necessari per diventarlo. 

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"Dal 2007 ad oggi - hanno spiegato illustrando il progetto i tre ragazzi del 'Collettivo di ricerca sociale', Leonardo Mazzone, Matteo Amatori e Andrea Aimar - sono già un centinaio i casi di aziende recuperate, un'ottantina quelle ad oggi sopravvissute e una decina quelle che hanno aderito alla nostra iniziativa. Si tratta di storie esemplari di solidarietà e cooperativismo di lavoratori che hanno impegnato i loro Tfr o la mobilità per salvare le loro aziende che vogliamo raccontare perché possano servire ad altri lavoratori che si trovano nelle medesime condizioni".

"Per questo sul sito - proseguono - vengono fornite informazioni tecniche, legislative, finanziarie e le modalità di supporto che vengono offerte dalle diverse istituzioni. Nella nostra esperienza, infatti, abbiamo notato che spesso passa troppo tempo da quando un'azienda può essere recuperata a quando questo processo si realizza e non di rado avviene in maniera del tutto casuale. Con il sito vogliamo accorciare questo tempo oltre ad aiutare aziende già recuperate a fare rete, dando visibilità ai loro prodotti e magari creando alleanze che consentano loro di sviluppare sinergie ". 

Tra le aziende citate, c'è l'ex cartiera Pirinoli di Roccavione, nel cuneese: dopo il fallimento nel 2014, settanta su 150 operai hanno formato una cooperativa e, investendo i risparmi di una vita, hanno raccolto i soldi necessari per la base d'asta e comprare l'azienda. Al Sud il collettivo ricorda il caso della Mancoop di Ss Cosma e Damiano, dove gli ex dipendenti sono diventati soci e hanno rimesso in piedi l'azienda letteralmente, riprendendo e rilanciando un sito che altrimenti dismesso. 

Dopo la presentazione di oggi, la prima uscita ufficiale del nuovo sito sarà il 26 maggio quando l'iniziativa verrà illustrata sempre a Torino alla presenza di rappresentanti di aziende già recuperate.

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