Venerdì, 23 Aprile 2021

Imu, ultima chiamata per la prima rata: chi deve pagare e quanto

Il tempo sta per scadere: martedì 16 giugno è l'ultimo giorno utile per versare la prima rata di acconto della tassa sugli immobili. Ecco come si calcola l'importo, ma attenzione, non tutti dovranno pagare

Foto di repertorio

Imu 2020: ci siamo. La scadenza di martedì 16 giugno, ultima data utile per versare la prima rata di acconto della tassa sulla casa, è ormai alle porte. I contribuenti dovranno mettere mano al portafoglio, ma non tutti: in virtù delle novità introdotte dal decreto Rilancio, alcune categorie di immobili sono esenti dal pagamento.

Imu 2020, importo e scadenza: chi deve pagare

L'Imu 2020 viene chiamata da molti 'nuova Imu', dopo che l'ultima Legge di Bilancio ha sancito il definitivo addio alla Tasi, che è andata a confluire in un'unica imposta sugli immobili. Il pagamento della tassa, con la prima rata in scadenza il 16 giugno, spetta a tutti i possessori di immobili, esclusi quelli classificati nella categoria catastale D/2 e quelli specificati del dl Rilancio. Resta ovviamente l’esenzione per la prima casa e tutte le eventuali agevolazioni previste a livello locale. Come si calcola l'importo dell'acconto Imu da pagare entro il 16 giugno? L’acconto della nuova Imu, in fase di prima applicazione, deve essere pagato in misura pari alla metà di quanto versato a titolo di Imu e di Tasi per l’anno 2019. Nel caso in cui un contribuente non fosse stato possessore di immobili lo scorso anno, ma avesse acquistato una casa nei primi mesi del 2020, sarà possibile eseguire un versamento integrale entro la data del saldo, prevista per il 16 dicembre 2020.

Imu 2020, chi è esente dal pagamento

Come anticipato ad inizio articolo, il decreto Rilancio varato dal Governo durante l'emergenza coronavirus, prevede l'esenzione dal pagamento dell'Imu 2020 per alcune tipologie di immobili, ecco quali sono: 

  • alberghi e pensioni (categoria catastale D2);
  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali;
  • stabilimenti termali;
  • agriturismo;
  • villaggi turistici;
  • ostelli della gioventù;
  • rifugi di montagna;
  • colonie marine e montane;
  • affittacamere per brevi soggiorni;
  • case e appartamenti per vacanze;
  • bed & breakfast;
  • residence;
  • campeggi.

In conclusione ricordiamo che l'esenzione dal pagamento dell'Imu per l'anno 2020 può essere applicata soltanto se il proprietario dell'immobile in questione è anche il gestore della struttura. Se e due figure non coincidono, il proprietario deve pagare regolarmente l'imposta.

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