Martedì, 20 Aprile 2021

Torna l’Imu sulla prima casa? La promessa del ministro Gualtieri

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha parlato di un'eventuale reintroduzione della tassa sulla prima casa: ''Non ci sarà, così come non ci sarà l'aumento delle addizionali''

Foto di repertorio

Il governo, dopo aver concluso l’iter del decreto Rilancio, si appresta a lavorare sulla riforma del fisco, una rivoluzione che dovrebbe portare diverse novità soprattutto su tasse e lotta all’evasione. 

Torna l'Imu sulla prima casa?

Il più grande timore degli italiani in vista di questa riforma è l'eventuale ritorno dell'Imu sulla prima casa. Un'ipotesi smentita seccamente dal ministro dell'economia Roberto Gualtieri durante il suo intervento al congresso Al: ''Nella riforma del fisco cui il governo sta lavorando "non ci sarà la reintroduzione dell'Imu prima casa e nessun meccanismo che porto a un aumento delle addizionali. La riforma punta come obiettivo principale alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro attraverso il contrasto a evasione e elusione". 

"Contiamo anche con la diretta partecipazione del presidente del Consiglio a breve di riconvocare il tavolo della riforma fiscale e di accelerare il lavoro". Il ministro indica i primi due corposi elementi: riduzione dell'Irpef su lavoro e sostegno alla genitorialità" attraverso l'assegno unico. Oltre alla lotta all'evasione, per reperire risorse sia procederà anche a una razionalizzazione del sistema delle detrazione fiscali e al riordino dei sussidi ambientalmente dannosi". 

Cosa ci sarà nelle riforma fiscale

Il ministro ha poi parlati dei fondi per i Comuni: "Proprio ieri ho firmato il decreto sulla ripartizione dei 3,5 miliari di euro stanziati con dl Rilancio. La prima tranche, del 30%, è stata erogata - ricorda - con grande tempestività e ora la restante parte, tutti 3,5 miliardi, entro la settimana prossima saranno erogati ai Comuni proprio per compensare le mancate entrate. Complessivamente, parando di tutti i provvedimenti legati al Covid, si tratta di 13 miliardi di risorse per gli enti locali". 

"E' riduttivo parlare di statalizzazione" di Aspi, "è una impegnativa operazione di politica industriale". Gualtieri nel suo intervento rileva come Cdp sarà a guida di una cordata" aperta a investitori istituzionali e al termine la società Aspi sarà quotata. "Il prossimo decreto – sottolinea Gualtieri - conterrà e risorse aggiuntive per coprire tutte le mancate entrate degli enti locali''. 

Un "grande patto per lo sviluppo, che veda coinvolti, oltre alle politiche pubbliche, l'impresa e anche gli enti locali" in un Paese che "è aperto ai investitori internazionali", spiega Gualtieri."Sui giornali alcuni commentatori in modo un po' frettoloso esprimono delle preoccupazioni", dice Gualtieri ma "si parla di forti interesse da parte degli investitori internazionali sui progetti di sviluppo del Paese". Per il ministro si tratta di passare a "una nuova visione" in cui c'è "un ruolo dello Stato nel contribuire a catalizzare processi di innovazione e crescita con la collaborazione pubblico-privato".

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