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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Tasse

L'Imu sta per scadere: chi deve pagare e chi no

La tassa va versata entro giovedì 16 dicembre, ma ci sono delle esenzioni

Si avvicina la scadenza dell'Imu. L'imposta municipale propria è il tributo istituito dal governo Monti nella manovra "salva Italia" del 2011 e si paga a livello comunale sul possesso dei beni immobiliari. È operativa a decorrere dal gennaio 2012, e fino al 2013 è stata valida anche sull'abitazione principale. Dal 2011 ad oggi la normativa sull'Imu è stata sottoposta a diverse modifiche, l'ultima delle quali sopraggiunta con la legge di Bilancio 2020, che ha cancellato la Tasi, accorpandola di fatto all'Imu.

L'Imu scade il 16 dicembre: chi deve pagare e chi no

A pagare l'Imu sono tenuti i proprietari o i possessori di alcune tipologie immobiliari, come i titolari di altri diritti reali (nel caso di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), i concessionari (in caso di aree demaniali), i locatari in caso di leasing. L'Imu si paga su fabbricati (ad eccezione delle prime case non di lusso), aree fabbricabili e terreni agricoli. Non godono più dell'esenzione e dovranno pagare l'Imu anche i proprietari di fabbricati rurali ad uso strumentale, fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fabbricati merce (che però saranno nuovamente esenti a partire dal 2022).

Giovedì 16 dicembre scade il termine per saldare la tassa o versare la seconda tranche se si è scelto il pagamento dilazionato. Non tutti i proprietari di immobili devono però fissare questa data sul calendario. A causa della crisi legata al Covid, il governo ha infatti previsto alcune eccezioni. Innanzitutto, non deve pagare l'Imu chi possiede un cinema, un teatro, una sala per concerti o un qualsiasi altro immobile che rientri nella categoria catastale D/3, se ne è anche gestore. L'esenzione vale per l'anno 2021 e 2022 ed è frutto di un decreto del governo emanato ad agosto 2020.

Il decreto sostegni prevede, invece, un'agevolazione per chi ha immobili concessi in locazione a uso abitativo, per i quali ha ottenuto l'emissione di convalida di sfratto per morosità e la cui esecuzione è sospesa sino al 30 giugno 2021 o fino al 31 dicembre 2021. In questo caso il proprietario non deve versare l'Imu per tutto il 2021. Se il proprietario in questione ha già versato una rata entro il 16 giugno 2021, ha diritto al rimborso.

Lo stesso trattamento economico vale anche per chi è proprietario di un immobile danneggiato dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 in Lombardia e Veneto, e per chi ne possiede uno in un comune dell'Emilia Romagna interessato dalla proroga dello stato d'emergenza in relazione al sisma. Non devono pagare l'Imu nemmeno i proprietari di immobili danneggiati dal terremoto del 24 agosto 2016 nel Centro Italia o dal sisma del 21 agosto 2017 nell'isola di Ischia. Lo stabilisce la legge di Bilancio 2021. Qualora i proprietari di tutti questi immobili abbiano già versato una rata, hanno diritto al rimborso.

La legge di Bilancio prevede un dimezzamento dell'Imu per i pensionati non residenti, qualora siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia e abbiano un'abitazione a titolo di proprietà o usufrutto. Per effetto di un emendamento al decreto fisco, invece, le famiglie non potranno più sdoppiarsi in due case per evitare di pagare l'Imu.

La novità segue una sentenza della Cassazione che aveva stabilito che non fosse prevista alcuna esenzione per i coniugi che abitavano in case diverse. L'Imu andava anzi pagata su entrambe. L'emendamento approvato è meno restrittivo rispetto a questa sentenza. Nel caso specifico, infatti, l'esenzione non scompare del tutto ma viene solo limitata a una casa per famiglia.

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