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Domenica, 29 Maggio 2022
Economia

Imu, la scadenza si avvicina: come si calcola, chi paga e chi no

Il prossimo 16 giugno sarà l'ultimo giorno utile per versare l'acconto dell'imposta sugli immobili, in cui quest'anno è confluita la vecchia Tasi. Ma attenzione, come previsto dal decreto Rilancio, per alcune tipologie di immobili c'è l'esenzione

Martedì 16 giugno è l'ultimo giorno utile per versare la prima rata di acconto dell'Imu. La tanto sperata proroga a causa dell'emergenza coronavirus non è arrivata, così i proprietari degli immobili dovranno mettere mano al portafoglio, sempre se i rispettivi Comuni non abbiano deciso di far slittare i termini del versamento con degli appositi provvedimenti. Ma attenzione, non tutti dovranno pagare l'imposta, infatti, in virtù delle novità introdotte dal decreto Rilancio, sono esenti dal pagamento alberghi, pensioni e immobili che ospitano attività del settore turistico.

Imu 2020, chi deve pagare e quanto

Come annunciato ad inizio anno, la principale novità del 2020 per l'imposta sugli immobili, contenuta nell'ultima Legge di Bilancio, è l'abolizione della Tasi, che va così a confluire nell'Imu. Il pagamento della tassa, con la prima rata in scadenza il 16 giugno, spetta a tutti i possessori di immobili, esclusi quelli classificati nella categoria catastale D/2 e quelli specificati del dl Rilancio. Resta ovviamente l’esenzione per la prima casa e tutte le eventuali agevolazioni previste a livello locale. Come si calcola l'importo dell'acconto Imu da pagare entro il 16 giugno? L’acconto della nuova Imu, in fase di prima applicazione, deve essere pagato in misura pari alla metà di quanto versato a titolo di Imu e di Tasi per l’anno 2019. Nel caso in cui un contribuente non fosse stato possessore di immobili lo scorso anno, ma avesse acquistato una casa nei primi mesi del 2020, sarà possibile eseguire un versamento integrale entro la data del saldo, prevista per il 16 dicembre 2020.

Imu 2020, chi non deve pagare

Come anticipato ad inizio articolo, il decreto Rilancio varato dal Governo durante l'emergenza coronavirus, prevede l'esenzione dal pagamento dell'Imu 2020 per alcune tipologie di immobili, ecco quali sono: 

  • alberghi e pensioni (categoria catastale D2);
  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali;
  • stabilimenti termali;
  • agriturismo;
  • villaggi turistici;
  • ostelli della gioventù;
  • rifugi di montagna;
  • colonie marine e montane;
  • affittacamere per brevi soggiorni;
  • case e appartamenti per vacanze;
  • bed & breakfast;
  • residence;
  • campeggi.

In conclusione ricordiamo che l'esenzione dal pagamento dell'Imu per l'anno 2020 può essere applicata soltanto se il proprietario dell'immobile in questione è anche il gestore della struttura. Se e due figure non coincidono, il proprietario deve pagare regolarmente l'imposta.

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