Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Imu e Tasi, attenzione alla scadenza: chi deve pagare e quando

Ancora pochi giorni per pagare i tributi comunali: ecco la data da segnare nel calendario e tutto quello che c'è da sapere per non farsi trovare impreparati

Imu e Tasi, la scadenza è ormai vicina. Il giorno da segnare sul calendario - per non restare impreparati - è infatti il 18 giugno, entro il quale vanno versati sia l'acconto relativo all'Imposta Municipale Proprio (Imu) sia del Tributo per i servizi indivisibili (Tasi). Piccola buona notizia: quest'anno ci sono due giorni in più per pagare Imu e Tasi, visto che il "tradizionale" 16 giugno cade di sabato e quindi si è deciso di posticipare tutto al primo lunedì disponibile. 

Ma vediamo nel dettaglio tutto quello che c'è da sapere su Imu e Tasi

Imu e Tasi, chi deve pagare

A pagare Imu e Tasi sono i proprietari e i titolari di diritti reali sugli immobili tranne le prime abitazioni, che sono escluse da entrambi i tributi ad eccezione di quelle classificate nelle categoria catastali A/1, A/8 e A/9. Anche gli affittuari devono pagare le due imposte comunali, ma solo se l'immobili è non è utilizzato come prima casa. 

Imu e Tasi 2018, la scadenza si avvicina: chi deve pagare 

Come pagare Imu e Tasi: le scadenze

Purtroppo i Comuni non inviano a casa nulla di precompilato, quindi il contribuente deve riempire da solo il bollettino (postale oppure il modello F24) e calcolare l'importo sulla base delle delibere comunali disponibili sul sito del Dipartimento delle Finanze. Anche se Imu e Tasi riguardano lo stesso immobile non è possibile pagarli insieme in un unico bollettino: vanno sempre compilati due moduli separati perché i codici di riferimenti dei tributi sono diversi. 

Quanto alle scadenze, quella del 18 giugno non è l'unica rata. Per il secondo acconto di Tasi e Imu e per il conguaglio c'è tempo fino al 17 dicembre 2018.

Imu, Tasi e saldo Iva: tutte le scadenze fiscali di giugno 

Sconti su Imu e Tasi

La Legge di Bilancio 2016 ha introdotto la possibilità di avere uno sconto del 50% sulle imposte in caso di immobili dati in comodato gratuito a genitori o figli, a patto che il contratto sia registrato, il proprietario residente nello stesso comune e in possesso al massimo di un solo immobile in Italia. Anche i proprietari di immobili locali a canone concordato a inquilini che li utilizzano come prima abitazioni possono usufruire di una riduzione del 25% su Imu e Tasi. 

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