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Lunedì, 4 Marzo 2024
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Bonus auto-moto 2022, a chi conviene davvero: ecco il Dpcm

A partire dalle ore 10 di mercoledì 25 maggio riapre la piattaforma ecobonus.mise.gov.it dove i concessionari potranno prenotare i contributi per l'acquisto di nuovi veicoli, auto e moto, non inquinanti. Il decreto del presidente del consiglio con le misure proposte dal ministro dello sviluppo economico è stato pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale

È stato pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale il Dpcm che accende il semaforo verde sulla nuova edizione degli incentivi per auto e moto.

In base al decreto, per l’auto a disposizione c’è una dote di 650 milioni per il 2022: 220 milioni per le vetture con emissioni tra 0 e 20 grammi di Co2 per km (elettriche), 225 milioni per la fascia 21-60 (ibride plug-in), 170 milioni per la categoria 61-135 (endotermiche a basse emissioni). Nel decreto che dà il via libera agli incentivi ci sono risorse anche per le due ruote: per motocicli e ciclomotori vengono stanziati 10 milioni per i veicoli non elettrici e 15 milioni per i veicoli elettrici, mentre 10 milioni di euro sono destinati ai veicoli commerciali di categoria.

Bonus auto: al via dal 25 maggio le prenotazioni

A partire dalle ore 10 di mercoledì 25 maggio riapre la piattaforma ecobonus.mise.gov.it dove i concessionari potranno prenotare i contributi per l'acquisto di nuovi veicoli, auto e moto, non inquinanti. Il decreto del presidente del consiglio con le misure proposte dal ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, è stato pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale, si legge in una nota del Mise. Pertanto i contratti di vendita, stipulati a far data dalla pubblicazione del provvedimento, saranno validi ai fini della prenotazione del contributo agevolativo da inserire sulla piattaforma.

Per gli incentivi sono stati stanziati 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024, che rientrano tra le risorse approvate dal governo nel Fondo automotive per il quale è stata prevista una dotazione finanziaria complessiva di 8,7 miliardi di euro fino al 2030. In particolare i 650 milioni di euro per l`anno 2022 vengono ripartiti tra 220 milioni per per l'acquisto di auto elettriche, 225 milioni di euro per le ibride plug - in, 170 milioni di euro per le endotermiche a basse emissioni. Per motocicli e ciclomotori vengono invece stanziati 10 milioni per i veicoli non elettrici e 15 milioni per i veicoli elettrici, mentre 10 milioni di euro sono destinati ai veicoli commerciali di categoria N1 e N2.

Per le auto (categoria M1) con emissioni comprese tra 0-135 g/km CO2, Euro 6, sono stati aggiornati i limiti di prezzo di listino del veicolo nuovo e gli importi dei contributi concessi, tenuto conto della fascia di emissione e della presenza del veicolo da rottamare (fino ad euro 4). Per la fascia 0-20 g/km CO2 il prezzo di listino non deve essere superiore a 35.000 euro (IVA esclusa) e il contributo è di 3.000 euro senza rottamazione e 5.000 euro con la rottamazione. Per la fascia 21-60 g/km CO2 il prezzo di listino non deve essere superiore a 45.000 euro (IVA esclusa) e il contributo è di 2.000 euro senza rottamazione e 4.000 euro con la rottamazione. Per la fascia 61-135 g/km CO2 il prezzo di listino non deve essere superiore a 35.000 euro (IVA esclusa) e il contributo è di 2.000 euro esclusivamente con la rottamazione.

Incentivi auto: chi può fare domanda

Possono accedere ai contributi le persone fisiche mentre le persone giuridiche, a cui è riservata una quota del 5% delle risorse stanziate per le auto, possono prenotare i contributi solo ed esclusivamente per le fasce 0-20 e 21-60 g/km CO2 se i veicoli sono impiegati in car sharing con finalità commerciali. Per motocicli e ciclomotori sono stati introdotti anche contributi per i veicoli non elettrici, pari al 40% del prezzo di acquisto fino a 2.500 euro. Il contributo è riconosciuto solo alle persone fisiche che acquistano un veicolo non inferiore ad euro 5 e rottamano un veicolo della stessa categoria (fino ad euro 3). E` necessario che il venditore applichi uno sconto del 5%. Per motocicli e i ciclomotori elettrici è previsto l'acquisto solo da parte di persone fisiche. Il contributo è pari al 30% del prezzo di acquisto senza rottamazione fino a 3.000 euro e 40% con rottamazione di un veicolo della stessa categoria (fino ad euro 3) fino a 4.000 euro.

Per i veicoli commerciali è stata ammessa al contributo, oltre alla categoria N1, anche la categoria N2. Il contributo, per acquirenti PMI, ivi comprese le persone giuridiche, è previsto esclusivamente per i veicoli con alimentazione elettrica con contestuale obbligo di rottamazione (fino ad euro 3). Sono stati inoltre stabiliti i requisiti per il mantenimento della proprietà del veicolo acquistato con l`incentivo: 12 mesi nel caso di acquirente persona fisica e 24 mesi nel caso di acquirente persona giuridica. Tale requisito è previsto per l'acquisto di auto, motocicli e ciclomotori, sono esclusi i veicoli commerciali. I venditori dovranno confermare le operazioni entro 180 giorni dalla data di apertura della prenotazione, come previsto dall'articolo 6, comma 2, del DM 20 marzo 2019.

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Click day inevitabile: gli incentivi sono a esaurimento

A partire dal 25 maggio per tutti gli approfondimenti sarà possibile consultare il sito web www.ecobonus.mise.gov.it. Ai fini della prenotazione dell’incentivo da inserire sulla piattaforma saranno validi i contratti di vendita, stipulati a far data da ieri, data di pubblicazione del Dpcm. Il meccanismo porterà inevitabilmente a un click day per i concessionari intenzionati ad assicurarsi con la prenotazione l’accesso alle agevolazioni, che si ferma all’esaurirsi delle risorse.

Se i dubbi sul funzionamento degli incentivi sono stati dissipati, altri dubbi persistono sulla effettiva convenienza degli incentivi: oltre agli importi limitati rispetto agli anni scorsi, pesano gli aumenti dei prezzi di listino, i tempi di consegna lunghi e i cambiamenti attesi che potrebbero rendere obsoleti anzitempo modelli in questa fase incentivati. Con i futuri giri di vite Ue sulle emissioni, certamente si diffonderanno le auto elettriche, a scapito delle ibride oggi ambite. Ma solo il tempo dirà se il passaggio all’elettrico sarà totale e se abbatterà l'inquinamento: in realtà la produzione di batterie è energivora come poche altre.

Per il 2035 la Commissione Ue ha proposto di mettere al bando la vendita di auto con motore tradizionale. Lo standard antinquinamento dovrebbe essere l’Euro 7, che dovrebbe nascere a luglio per entrare in vigore nel 2025. Con guida semiautonoma ed elettrificazione, renderà più costose anche le auto con motore diesel o benzina. Spingendo molti a tenersi la propria attuale vettura, al netto delle limitazioni al traffico in molti centri abitati, che potrebbero - più di ogni altra cosa - costringere al cambio di auto.

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