Domenica, 25 Luglio 2021
Economia Italia

Bonus mamma: pagati dall'Inps oltre 320 milioni di euro

Sono oltre 400mila le prestazioni di "premio alla nascita" erogate dall'Inps. Ecco come ottenere il bonus di 800 euro destinato alle neo mamme italiane, comunitarie e con permesso di soggiorno, ma anche per chi adotta un bimbo o lo ottiene in affidamento

L'Inps ha pagato, a oggi, 400.352 prestazioni di 'premio alla nascita', il cosiddetto bonus mamma, per un totale di 320 milioni di euro. L'istituto previdenziale precisa come dal 4 maggio 2017, siano state respinte oltre 59mila richieste mentre altre migliaia sono ancora in lavorazione.

Dal 4 maggio sono state presentate 496.134 domande. Le richieste respinte sono state 59.413, mentre 36.369 sono quelle ancora in lavorazione.

Bonus mamma, online una domanda su quattro

Delle 496.134 domande arrivate, ben 153.538 (circa il 31%) sono state presentate online direttamente dal cittadino.

"Un risultato cui si è giunti - spiega l'istituto di previdenza in una nota - grazie al programma di acquisizione delle domande, un applicativo user friendly che ha permesso di interagire in maniera semplice con l'Istituto, e grazie anche al più elevato grado di alfabetizzazione informatica della platea interessata al bonus".

Bonus mamma: 800 euro per ogni figlio

Hanno diritto al bonus le cittadine italiane e comunitarie, le donne con status di rifugiate politiche e coloro che sono in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo. La domanda deve essere presentata telematicamente all’Inps dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e, comunque entro un anno dalla nascita.

Bonus mamma, i requisiti

E' la circolare Inps del 16 marzo a chiarire tutti i requisiti per accedere al bonus.

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria;
  • le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane;
  • per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).

Bonus mamma anche per adozione o affidamento

Il beneficio di 800 euro può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta - definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale o affidamento preadottivo internazionale.

La domanda deve essere presentata telematicamente all’Inps: o via web, utilizzando i servizi telematici del portale www.inps.it, accessibili direttamente dalla mamma tramite il Pin; o chiamando il Contact Center Integrato al numero 803164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente; oppure tramite i patronati. Per certificare lo stato di gravidanza si può presentare allo sportello il certificato originale o di copia autentica, oppure spedirlo a mezzo raccomandata, oppure indicare il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del servizio sanitario nazionale o convenzionato Asl. Se è stata già presentata una domanda all’Inps per un’altra prestazione, basta indicare all’Inps che si è già certificata la gravidanza per la pratica precedente.

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