Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia Italia

L'Inps manda in pensione il Pin: servirà lo Spid, ecco come fare

Dal 1° ottobre 2020 avrà inizio la fase transitoria di passaggio dal PIN INPS in favore del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

Il Pin dell'Inps va in pensione e lascia il passo allo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Dal primo ottobre, infatti, l'Istituto guidato da Pasquale Tridico non rilascerà più il Pin come credenziale di accesso ai servizi online dell'Istituto e sarà sostituito dallo Spid che permette di accedere ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione.

"Un passaggio epocale" accelerato dall'emergenza Covid che ha portato ad un allargamento della platea di utenti che accedono ai servizi online dell'istituto.

Un passaggio epocale ma graduale per non lasciare indietro chi ha più difficoltà con i servizi telematici. Una fase transitoria che si concluderà con la definitiva cessazione della validità dei PIN rilasciati dall’Istituto. I PIN in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria la cui data verrà successivamente definita.

Il PIN dispositivo sarà mantenuto per gli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come i minori di diciotto anni, le persone che non hanno documenti di identità italiana o le persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno, e per i soli servizi loro dedicati. Tutti gli altri utenti dovranno pertanto dotarsi di credenziali di autenticazione alternative al PIN.

Come richiedere lo Spid

Per richiedere e ottenere le credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, bisogna essere maggiorenni e possedere:

  • un indirizzo e-mail;
  • il numero di telefono del cellulare usato normalmente;
  • un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente)*;
  • tessera sanitaria con il codice fiscale*.

Poi bisogna scegliere uno tra i vari Identity provider andanto sul sito spid.gov.it e registrarsi:

  • inserisci i dati anagrafici;
  • crea le tue credenziali SPID;
  • effettua il riconoscimento.

Cosa succede dal 1 ottobre

L’Inps non rilascerà più nuovi Pin. Se già possiedi il Pin sarà ancora valido per consentirti il passaggio a SPID. Restano valide la Carta d’identità elettronica e la Carta nazionale dei servizi.

Con lo spid si potrà:

  • Chiedere indennità e bonus
  • Fare pagamenti
  • Gestire 730 e tributi
  • Consultare anagrafica
  • Fare iscrizione a scuola e università
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