Internet ultra veloce, Cdp e Tim varano la rete unica nazionale (e guardano al 5G)

Prende forma la fusione di OpenFiber (Cdp e Enel) e FiberCop (Tim, Fastweb e il fondo Usa Kkr). L'operazione permetterà un'accelerazione del passaggio dei clienti da rame a fibra e contribuirà alla riduzione del digital divide in Italia

Via libera del consiglio di amministrazione di Cassa depositi e prestiti alla firma di una lettera di intenti con Tim finalizzata a dare vita alla società della rete unica nazionale necessaria per l'accelerazione dello sviluppo digitale dell'Italia.

Il progetto punta alla nascita di AccessCo, società aperta anche ad altri investitori e destinata a gestire la rete unica nazionale. AccessCo verrà costituita mediante la fusione di FiberCop, società comprensiva della rete di accesso primaria e secondaria di Tim, e di Open Fiber, società dedicata alla fibra ottica e partecipata da Cdp e Enel.

Il progetto - che risulta subordinato al consenso delle altre parti coinvolte e al completamento dei relativi processi valutativi e decisionali - prevede che la società della rete unica nazionale sia controllata congiuntamente da Cdp - per mezzo della controllata Cdp Equity - e Tim, e  sia aperta al co-investimento di altri operatori e caratterizzata dall'assenza di legami di integrazione verticale rispetto ai servizi di accesso alla rete.

In particolare, l'elevata autonomia e indipendenza della società della rete unica nazionale potrà essere garantita, tra l'altro, da un innovativo sistema di governance societaria, oltre che dal regime regolatorio che sarà definito dalle autorità competenti e che ne assicurerà la terzietà sotto i profili della parità di accesso, delle decisioni di investimento, degli effetti pro-concorrenziali e della elevata qualità degli standard di servizio.

Cdp e Tim: dopo la rete unica anche il 5g

In aggiunta alla rete unica nazionale, Cdp Equity e Tim daranno immediato avvio alle valutazioni in merito ad ulteriori aree di possibile cooperazione per perseguire lo sviluppo di altre tecnologie (5G, hedge computing, Data Center, Cloud e altro), cosi da facilitare la rapida introduzione di tecnologie innovative che migliorino l' accessibilità del Paese. Si darà altresì immediato avvio, sotto il coordinamento di CDP Equity, ad un tavolo tecnico sull'infrastruttura di rete volto, tra l'altro, ad acquisire l'eventuale interesse di altri operatori del settore a partecipare all'operazione anche mediante contribuzione di asset/risorse.

Nasce FiberCop: accordo tra Tim, Fastweb e Kkr 

Il Consiglio di amministrazione di Tim ha dato il via libera all'accordo con il fondo statunitense Kkr Infrastructure e Fastweb per la costituzione di FiberCop, la NewCo in cui verranno conferite la rete secondaria di Tim (la rete internet dall'armadio di strada alle abitazioni dei clienti) e la rete in fibra sviluppata da FlashFiber, la joint-venture partecipata da Tim (80%) e Fastweb (20%).

Si tratta del primo passo per la realizzazione di una società della rete digitale italiana in fibra: FiberCop consentirà a Tim, Fastweb e agli altri operatori di co-investire completando i piani di copertura in fibra nelle aree nere e grigie del Paese e accelerando l'adozione dei servizi di banda ultra larga.

In questi giorni Tim ha sottoscritto con Tiscali un memorandum di intesa per definire i termini di una partnership strategica avente ad oggetto lo sviluppo dell'infrastruttura ultra- broadband attraverso la partecipazione economica di Tiscali al progetto di co-investimento in FiberCop.

Che cosa farà FiberCop

FiberCop sarà da subito dotata di un asset di rete che già oggi offre collegamenti Ubb all'85% della popolazione grazie alle tecnologie Fttc e Ftth; la società proseguirà la copertura Ftth, con velocità di connessione di 1 Gbps, con l'obiettivo di raggiungere, entro il 2025, il 76% delle unità immobiliari delle aree grigie e nere, corrispondenti ad una copertura del 56% delle unità immobiliari tecniche del Paese.

Nelle aree bianche Tim proseguirà l'intervento di copertura Ubb già in corso. La rete in fibra sarà realizzata dalla NewCo sulla base del modello di coinvestimento aperto all'ingresso di tutti gli altri operatori, secondo quanto previsto dal Codice europeo delle Comunicazioni Elettroniche.

La nuova società - di cui TIm deterrà il 58%, Kkr Infrastructure il 37,5% e Fastweb il 4,5% - offrirà servizi di accesso passivi della rete secondaria in rame e fibra a tutti gli operatori del mercato. FiberCop farà leva sull'infrastruttura in fibra già posata da FlashFiber, senza duplicazione di investimenti e con la massima efficienza, promuovendo allo stesso tempo la concorrenza.

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Tim sarà il fornitore esclusivo per la costruzione e la manutenzione delle reti e fornirà ulteriori servizi a FiberCop che avrà una struttura snella con meno di 100 dipendenti. L'operazione permetterà un'accelerazione del passaggio dei clienti da rame a fibra e contribuirà alla riduzione del digital divide in Italia.

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