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Sabato, 22 Gennaio 2022
I conti della manovra 2022

Nuova Irpef, ecco chi ci guadagna ma in busta paga pesa più l'assegno unico per i figli

Il taglio della tassazione incide poco sui redditi bassi che invece possono incassare i maggiori benefici dal Family Act

Gli effetti del taglio dell'Irpef combinati a quello dei contributi e ai benefici dell'assegno unico: mentre è pronto l'emendamento per al definizione delle nuove aliquote e la riduzione del cuneo fiscale dal Governo arrivano le prime stime dei benefici.

Nelle tabelle dei tecnici del ministero dell'Economia si legge come i maggiori benefici lo avranno dal prossimo anno chi ha un reddito da lavoro di 40mila euro lordi: beneficeranno infatti di un taglio delle tasse di 945 euro. Un aumento che salirà a 1.772 euro grazie ai 827 euro di importo del nuovo assegno unico familiare nel caso di famiglia monoreddito con un figlio a carico. Nel caso i figli a carico siano due l'assegno salirà a 2.068 euro.

Per le famiglie con due redditi da lavoro, di cui uno di 15mila euro annui, i benefici maggiori si avranno a 60mila euro di reddito complessivo, con un risparmio di 2.138 euro nel caso di un figlio a carico e a 40mila euro di reddito, risparmiando 2.455 euro, se i figli a carico sono due.

E per i redditi più bassi? I benefici saranno percentualmente maggiori secondo i calcoli del Governo per le famiglie in cui solo una persona lavora e che su 15mila euro di retribuzione lorda potrà contare su uno sconto delle tasse pari al 2,8%. Il taglio delle tasse scende al 1.6% per le fasce di reddito fino a 10mila euro e per la fascia a 20mila euro. Per i redditi maggiori gli aumenti sono stimati dell'1.5% per i lavoratori dipendenti che prendono 50mila euro lordi, e dello 0.5% per la fascia a 70mila euro, dello 0,3% oltre 80mila euro.

Per le famiglie più in difficoltà gli interventi della Manovra 2022 porterrano a un beneficio calcolato nell'aumento fino a quasi il 12% del reddito disponibile quest'anno. È l'effetto sia dell'introduzione dell'assegno unico sia dello sgravio contributivo di 0,8 punti percentuali per le retribuzioni lorde inferiori a 35mila euro. In particolare infatti il lavoratore dipendente che ha coniuge e due figli a carico e guadagna fino a 10mila euro l'anno il reddito disponibile aumenterebbe dell'11,9% (del 7,5% per quelle di 40mila, del 5,4% per quelle di 30mila) mentre con un solo figlio a carico il beneficio scende ad un aumento del 5,4%.

A conti fatti si tratta di 1.188 euro in più per i dipendenti con redditi fino a 10mila euro e due figli a carico, per i single invece il beneficio scende a 90 euro mentre è nullo per chi ha solo un figlio. Per il dipendente senza figli il beneficio maggiore si ottiene per chi ha un reddito fino a 15mila euro e dal 2022 potrà contare su 336 euro in più grazie al taglio dell'Irpef e altri 132 euro dal taglio dei contributi.

In termini assoluti la riduzione massima dell'Irpef va a chi guadagna fino a 40mila euro l'anno: si tratta di 945 euro in più rispetto al 2021.

È evidente che il peso maggiore viene dal Family Act piuttosto che dal taglio dell'Irpef: i vantaggi infatti toccano oltre il 70% dei 7 milioni di famiglie con figli.

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