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Martedì, 23 Aprile 2024
Le misure sul tavolo

L'Isee sta per cambiare

Il governo studia il modo per depennare dal novero delle entrate che "fanno reddito" l'assegno unico per le famiglie. E non sono escluse novità sulla prima casa

L'Isee sta per cambiare. Dopo la norma contenuta nella legge di bilancio che esclude dal calcolo i buoni del tesoro fino a 50mila euro, è in dirittura d'arrivo l'attesa riforma che dovrebbe depennare dal novero delle entrate che "fanno reddito" anche l'assegno unico per le famiglie. E non sono escluse novità sulle prime case. Ma andiamo con ordine. Il problema dell'assegno unico è noto.  Il bonus per le famiglie con figli gonfia l'Isee, fa cumulo col reddito e non permette dunque di usufruire di altre agevolazioni. Esempio: una lavoratrice con tre figli che riceve un assegno unico può perdere - ad esempio - il bonus sociale per le bollette, o il bonus nido che è diviso in fasce Isee. L'esecutivo ha ammesso il problema. E sta lavorando per risolverlo.

Cosa vuole fare il governo con l'Isee

"Il governo - ha di recente spiegato la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci - ha posto in cima alle priorità le politiche in favore delle famiglie e, come prima cosa, siamo intervenuti per mettere in sicurezza, rispetto alla criticità ereditata, l'erogazione dell'Assegno unico e universale per l'anno 2024; infatti l'Inps sottrarrà dal valore Isee quanto ricevuto per lo stesso assegno nel corso dell'anno 2022". Una proposta che ha trovato il plauso del senatore di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini. Che ha sottolineato come, a suo dire, il governo Meloni dimostri "ancora una volta quanto le famiglie con bambini e i nuclei maggiormente in difficoltà siano al centro della nostra politica".

In realtà quella di escludere l'assegno unico dal calcolo Isee è una misura che non ha ancora avuto il via libera. Insomma, al momento il problema resta. Secondo Calandrini in ogni caso "l'attenzione a questo tema non si ferma qui" perché "è in corso uno studio per modificare i punti critici del calcolo dell'Isee".

Il nodo prima casa

A cosa si riferisce il senatore? Come accennato sopra, al vaglio della maggioranza c'è anche l'idea di rivedere il peso degli immobili nel calcolo dell'indicatore. "Tra le diverse ipotesi in campo", ha fatto sapere la viceministra Bellucci, "c'è anche la valutazione di come intervenire sulla prima casa, considerata un bene essenziale per la stabilità di ogni famiglia". In che modo la maggioranza intenda agire non è però chiaro. Oggi il valore della prima casa non viene calcolato solo se, al netto del mutuo residuo, è inferiore alla soglia di 52.500 euro "incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo". Oltre a risolvere il nodo dell'assegno unico dunque, l'esecutivo potrebbe ridurre anche il peso della prima casa con l'obiettivo di abbassare la soglia Isee di una parte delle famiglie. Ma è chiaro che si tratta di una riforma che avrà un costo e dovrà per questo essere valutata attentamente dal ministero delle Finanze. 

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