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Giovedì, 18 Aprile 2024
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Ita può decollare: ecco come sarà la nuova Alitalia

L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile ha rilasciato a Italia Trasporto Aereo il Certificato di Operatore Aereo e la Licenza di Esercizio di Trasporto Aereo

Ita, la compagnia aerea che subentra ad Alitalia, può decollare: oggi ha infatti ricevuto dall'Enac il certificato di operatore aereo e la licenza di esercizio e può quindi iniziare la sua attività, compresa la commercializzazione dei biglietti aerei. Ora il compito del presidente esecutivo di Italia trasporto aereo Alfredo Altavilla è quello di organizzare l'impresa e far sì che possa trovarsi pronta a ripartire a ottobre prendendo il posto di Alitalia. 

Con il certificato bollinato oggi la compagnia aerea si attesta "in possesso della capacità professionale e dell'organizzazione aziendale necessarie ad assicurare l'esercizio dei propri aeromobili in condizioni di sicurezza" dopo le verifiche giuridico-amministrative ed economico-finanziarie, oltre che tecnicooperative effettuate dall'ente di trasporto aereo.

Dopo 4 anni di Commissariamento la nuova compagnia si presenta sul mercato troppo grande per essere piccola e troppo piccola per essere grande, in una situazione di difficoltà. Lo scorso 15 luglio il governo ha raggiunto l'accordo con la Commissione europea per l'avvio della nuova compagnia, che sarà operativa dal 15 ottobre con una flotta iniziale di 52 aerei che serviranno 45 destinazioni grazue a poco meno di tremila dipendenti. Così comincia la nuova scommessa. Secondo i piani la flotta crescerà fino a 78 aeromobili con l'acquisto soprattutto di aerei per le tratte medio lunghe per poi inserire dal 2022 aeromobili di nuova generazione che sostituiranno progressivamente i velivoli di vecchia tecnologia: l'obiettivo è arrivare al 2025 con 105 aerei operativi (23 wide body e 82 narrow body). 

Flotta a parte gran parte delle difficoltà sono sul fronte dell'occupazione. Contro i 10.500 lavoratori complessivi che erano in pancia ad Alitalia, Ita inizierà ad operare con 2.750-2.950 dipendenti, assunti per le attività "aviation", prevedendo di arrivare - entro il 2025 - a 5.550-5.700 persone assunte "con un nuovo contratto di lavoro che assicuri maggiore competitività e flessibilità". Qualora Ita si aggiudicasse le gare bandite da Alitalia in amministrazione straordinaria relative alle attività di terra e manutenzione è previsto l'impiego di fino a 2.650-2.700 risorse per la parte "Ground Handling" e di 1.100-1.250 risorse nell'area che attiene alla manutenzione.

Troppo grande per essere piccola e troppo piccola per essere grande

"La flotta di 52 aerei è troppo piccola a causa della sconfitta del Governo nella trattativa con l'Ue. Siamo molto preoccupati sia per quanto riguarda il progetto industriale di Ita che ancora manca, che per la tenuta occupazionale" spiega il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito. "Ci sono ancora molti punti interrogativi e in particolare quelli che riguardano le attività di manutenzione, dell'handling e del marchio."

"Il 23 settembre scade la cassa integrazione per circa 8 mila addetti. Il primo settembre i sindacati sono stati convocati al ministero del Lavoro per affrontare la questione del possibile rinnovo della Cassa integrazione. Un fatto che sarà determinante anche per la partenza della nuova Ita".  

"Il motivo per cui Alitalia non è andata bene - chiosa il segretario della Cgil - non è legato al costo del lavoro ma al tema industriale, alle sinergie non realizzate e alle alleanze fatte e ad una mancanza di ricavi".  

"Sicuramente la variante Delta e la quarta ondata non aiutano" ma, aggiunge Cuscito "il tempo perso dal nostro governo ha favorito le compagnie low cost che hanno occupato tutto il territorio italiano con un marketing molto aggressivo. Quando il mercato riprenderà probabilmente nell'estate del 2022 Ita sarà in ritardo. Anzi è già in ritardo"

Dove volerà Ita

  • Da questo inverno Ita colleghera Roma e Milano a New York e solo da Roma Tokyo, Boston e Miami. Dall'estate 2022 previsti nuovi voli su San Paolo, Buenos Aires, Washington e Los Angeles.
  • Sulla rete di breve e medio raggio si volerà da Fiumicino e da Linate con le principali destinazioni europee tra cui Parigi, Londra, Amsterdam, Bruxelles, Francoforte, Ginevra, ma anche  Madrid, Atene Tel Aviv, Cairo, Tunisi e Algeri
  • Sul network domestico Ita servirà 21 aeroporti nel Paese.
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