Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Italia 'lumaca' d'Europa: stipendi e salari non crescono

Secondo le ultime stime dell'Eurostat, l'Italia è in coda nella classifica Ue su salari e retribuzioni, che aumentano a rilento rispetto alla media dell'Eurozona

L'Europa corre, l'Italia arranca. Sulla crescita dei salari lo Stivale è in coda nella classifica Ue. Sul terzo trimestre Eurostat ha riportato una dinamica di crescita quasi stabile sul costo del lavoro orario medio nell’area euro: più 1,6 per cento su base annua, composto da un più 1,6 per cento delle retribuzioni e un più 1,5 per cento della altre voci del costo del lavoro.

In Italia, ha riferito ancora l’ente di statistica Ue, sempre nel III trimestre i costi orari del lavoro sono cresciuti dello 0,5 per cento su base annua (meno di un terzo della media dell’area), con un più 0,3 per cento dei salari (meno di un quinto della media dell’area) e un più 0,9 per cento sulle altre voci.

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Il livello di crescita dei costi del lavoro in Italia è il quartultimo di tutta l’Unione europea a 28: valori più bassi nel terzo trimestre si sonio registrati unicamente in Finlandia (meno 3%), Portogallo (meno 1,1%) e Spagna (più 0,1 per cento). All’opposto i livelli più alti si sono registrati in Romania (+16,5%), Ungheria (+12,6%) e Bulgaria (+10,7%).

In Germania i costi orari del lavoro sono saliti del 2,2 per cento, in Francia dell’1,7 per cento. L’Italia risulta quintultima di tutta l’Ue sulla crescita oraria delle retribuzioni (+0,3%), alle spalle di Finlandia e Grecia, Romania e Spagna. In Germania i salari sono aumentati del 2,2% annuo, sempre nel III trimestre, in Francia del 2,1%.

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