Mercoledì, 14 Aprile 2021

Lavoratori cercasi, quando le imprese fanno fatica a trovare personale

Un'impresa italiana fa fatica a reperire personale idoneo in un caso su quattro, mentre continua ad aumentare il gap tra la domanda di lavoro espressa dalle imprese dell’industria e dei servizi e l’offerta presente sul mercato. I dati del rapporto Excelsior 2018 di Unioncamere a Anpal

Foto di repertorio

Parlando di lavoro e disoccupazione in Italia, spesso si fa riferimento alla difficoltà di chi è senza occupazione nel riuscire ad essere assunto. Ma in un mondo complesso come quello del lavoro esiste anche l'altra faccia della medaglia, che allo stesso modo contribuisce a rendere la disoccupazione uno dei principali problemi italiani. Parliamo della difficoltà delle imprese a trovare personale idoneo alle mansioni richieste: in almeno un caso su quattro le aziende italiane fanno fatica a trovare i lavoratori da assumere per determinati ruoli.

Lavoro, aumenta il gap tra domanda e offerta

A mettere in evidenza questo particolare fenomeno è il rapporto Excelsior 2018 di Unioncamere a Anpal, secondo cui è aumentato ancora il gap tra la domanda di lavoro espressa dalle imprese dell’industria e dei servizi e l’offerta presente sul mercato. Un disallineamento che nel 2018 ha riguardato il 26% degli oltre 4,5 milioni di contratti di lavoro che il sistema produttivo aveva intenzione di stipulare: cinque punti percentuali in più del 2017”. 

“Anche quest’anno – afferma il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli – il rapporto Excelsior mostra che in Italia c’è un forte disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Lo sviluppo tecnologico sta incidendo anche sulle competenze richieste ai lavoratori: in futuro a oltre 9 profili su 10 sarà associata la richiesta di competenze digitali. A questo si aggiunge la crescente ricerca di profili qualificati”. 

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“Occorre – secondo Sangalli – far collaborare tutti i soggetti coinvolti per migliorare la qualità dei servizi di istruzione, formazione e lavoro. Le Camere di commercio possono garantire, attraverso il sistema informativo Excelsior e il Registro delle imprese, un’informazione corretta, aggiornata, puntuale e tempestiva sia sul mercato del lavoro sia sul tessuto produttivo”. 

I lavoratori difficili da trovare

Insegnanti di lingue, analisti e progettisti di software, specialisti di saldatura elettrica, agenti assicurativi, elettrotecnici: per le imprese, quasi 6 su 10 di queste professioni sono difficili da trovare. Si stenta a trovare addetti “soprattutto nelle regioni settentrionali, dove il mercato del lavoro è più competitivo ed efficiente. Anche al Sud però, dove i tassi di disoccupazione sono più che doppi rispetto al Nord, le difficoltà di reperimento riguardano comunque circa un lavoratore su cinque, e anzi per alcuni gruppi professionali sono maggiori nel Mezzogiorno che in altre zone del paese”. 

lavori-difficili-da-trovare-2“La difficoltà media di reperimento del 26% – aggiunge Unioncamere – sale nel caso dei giovani. Del milione e 267mila contratti per i quali le imprese si sono dette orientate preferibilmente verso gli under 30, il 28% è ritenuto non facile da trovare, con punte del 62% per gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, del 45% per i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione e del 43% per gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche”.

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