Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Più di 4 milioni di lavoratori con contratto scaduto... e tre scioperi: il 2020 parte male

Il 2020 si apre all'insegna dell'incertezza per tantissimi lavoratori. E ci sono già scioperi nel calendario dell'anno alle porte, concentrati soprattutto nel settore del trasporto aereo e delle telecomunicazioni

Foto di archivio Ansa

Un anno che si annuncia difficile. L'anno che sta per arrivare si apre infatti con l'incertezza per più di quattro milioni di lavoratori che si ritrovano con il contratto scaduto. Ma non è tutto, perché sul fronte contratti, ai quattro milioni già citati vanno aggiunti gli altri occupati con contratti in scadenza entro dicembre del 2020. E così il numero sale arrivando a 6,5 milioni, una cifra pari a quasi la metà di tutto il settore privato. Sono i dati estratti dall'Agi dal XXI rapporto sul mercato del lavoro del Cnel, Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.

Dal 1° gennaio 2020 più di 4 milioni di lavoratori con contratto scaduto

Nel dettaglio, al 31 dicembre 2019 scadono ben 73 Contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl), altri 126 nel corso del nuovo anno. Situazione critica anche per il settore pubblico con venti contratti collettivi scaduti. Il 31 dicembre 2019, infatti, scadranno i tre Ccnl riferiti al maggior numero di addetti del sistema di relazioni industriali italiano, e precisamente quello delle aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi (2,4 milioni), quello delle aziende metalmeccaniche (1,4) e quello della logistica (470.000). La percentuale dei lavoratori in attesa di rinnovo oscilla tra il 78% nel settore metalmeccanico e il 13%-15% nel chimico e nelle aziende di servizi.

Ciò non vale solo per il settore privato. Il contratto dei lavoratori pubblici è scaduto da un anno e le risorse stanziate nella legge di bilancio, pari a 3,375 miliardi fino al 2021, sono considerate insufficienti da Cgil, Cisl e Uil, perché coprirebbero un aumento salariale di circa il 3,5%. 

"Non rinnovare i contratti è uno schiaffo in faccia ai lavoratori", ha affermato Tania Scacchetti, segretaria confederale della Cgil, all'Agi. "Non rinnovare i contratti significa alimentare sfiducia, insicurezza, indebolire la qualità della vita di chi lavora, le diseguaglianze. Significa non dotarsi dell'unico strumento utile a ridurre invece le disuguaglianza, a gestire le trasformazioni, a governare il mercato del lavoro, a mettere al centro la sicurezza, la formazione. Più si ritardano i rinnovi, più si deve recuperare potere d'acquisto: dovrebbe esserci maggiore sensibilità dalle parti datoriali".

2020, un anno difficile: già annunciati tre scioperi a gennaio

Il 2020, dunque, si apre all'insegna dell'incertezza per tantissimi lavoratori. E a gennaio sono già state annunciate astensioni dal lavoro nel settore del trasporto aereo e nelle telecomunicazioni. Il giorno 14 del mese sono state indette 24 ore di astensione dal lavoro ad Air Italy da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta, Anpac, Anpav. Sempre il 14 sciopereranno, ma solo per 4 ore, i lavoratori di Easyjet aderenti a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e quelli di Albastar aderenti a Uiltrasporti. Stessa durata avrà la protesta indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl per i lavoratori della società Consulta negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. All'Enav, sempre il 14 gennaio, Filt Cgil ha proclamato 8 ore di sciopero a Roma e Ugl, Assivolo Quadri 24 ore; Unica ha previsto invece 24 ore di sospensione assistenza ai sorvoli (con esclusione dei sorvoli connessi a voli garantiti). Nello stesso giorno la Uiltrasporti ha promosso uno sciopero di 4 ore del personale Ernest Airlines e Volotea.

Nel settore Telecomunicazioni (Tlc), il 27 gennaio è previsto uno sciopero per l'intero turno di lavoro dei lavoratori di Wind Tre aderenti a Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom e Ugl. Inoltre, lo Snater ha deciso una protesta articolata a Telecom Italia a fine turno e con il blocco degli straordinari. Infine, dal 6 gennaio al 1 febbraio si asterranno dalle udienze civili e penali i giudici dell'Unione Nazionale Giudici di Pace, dell'Associazione Nazionale Giudici di Pace e del Coordinamento Magistratura Giustizia di Pace.

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