Domenica, 21 Luglio 2024
Doccia fredda / Roma

I lavoratori licenziati con un messaggio su WhatsApp mentre stanno lavorando

La denuncia di alcuni dipendenti della rete Euronics: in quattro mandati a casa da un negozio di Roma. Ce ne sarebbero poi una trentina nella stessa situazione nell'area di Frosinone. La crisi, comunque, non sarebbe limitata alla regione Lazio, data la presenza di punti vendita in Lombardia

Poche parole. Una comunicazione secca, stringata. Licenziati in tronco con un messaggio su WhatsApp, durante l'orario di lavoro, con l'invito ad abbandonarlo immediatamente: è quanto successo ad alcuni dipendenti della Nova Casale Srl, una delle aziende che impiega i lavoratori all'interno degli store Euronics. Il messaggio WhatsApp, contenente una lettera di poche righe firmata dall'amministratore unico della Nova Casale Srl, è lapidario: "Il suo rapporto di lavoro cessa contestualmente con la ricezione della presente, con suo esonero dal prescritto periodo di preavviso, in luogo del quale le sarà erogata la corrispondente indennità sostitutiva". La conclusione, prima dei "migliori saluti", è questa: "La invitiamo a restituire senza dilazione ogni bene aziendale che fosse ancora in suo possesso". 

Il collega Valerio Valeri racconta su RomaToday che questa modalità viene confermata dalle sigle sindacali che si stanno occupando della vertenza, esplosa ormai da settimane. Come emerso pochi giorni fa, Fisascat Cisl e Filcams Cgil stanno denunciando un piano di licenziamenti da parte delle società che hanno in licenza il marchio Euronics Italia Spa, che coinvolgerebbe potenzialmente 600 lavoratrici e lavoratori soprattutto tra Roma e Frosinone.

Ad aver ricevuto questa comunicazione sono stati quattro dipendenti di un punto vendita a Casal del Marmo, periferia occidentale della capitale. Ma secondo quanto spiega Fabrizio Pilotti di Filcams Cgil Roma e Lazio, "ci aspettiamo circa 30 licenziamenti anche su Frosinone, da parte questa volta di Kus Srl", dice il sindacalista. Che prosegue: "Le aziende a marchio Euronics rifiutano ogni tipo di confronto, perché non ci considerano rappresentativi. Hanno infatti tutte firmato il contratto collettivo con Cisal". Un contratto che, come spiegava Giulia Falcucci di Fisascat Cisl, "dall'eliminazione della quattordicesima alle malattie pagate meno, prevede meno tutele rispetto al contratto del commercio". 

La crisi, comunque, non sarebbe limitata a Roma e Frosinone e nemmeno solo al Lazio, data la presenza di punti vendita in Lombardia. Secondo quanto apprende RomaToday, lavoratrici e lavoratori sono in attesa di comunicazioni di licenziamento anche a Rieti e Pomezia. Un altro punto vendita romano che ha chiuso è a via Isacco Newton, in zona Portuense. 

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