Martedì, 11 Maggio 2021

I lavori che "tirano" di più

I dati di Unioncamere svelano quali sono i mestieri in cui oggi conviene investire

Anche se l'emergenza da Covid-19 ha determinato un deciso rallentamento dell'azienda Italia, il bilancio tra aperture e chiusure di società resta positivo. Tra aprile e giugno 2020 Unioncamere e Infocamere registrano infatti l'apertura di 19.855 nuove unità produttive, anche se l'aumento è sicuramente molto contenuto rispetto al +29.227 del 2019. 

Scardinando qualsiasi luogo comune dell’economia italiana, i dati dicono che è il Sud a contribuire in maniera determinante alla crescita delle aziende, con quasi la metà del saldo attivo.

L'effetto Covid

L’effetto Covid-19 ha accelerato il cambiamento, già in atto, della bilancia della nati-mortalità del sistema imprenditoriale italiano. Innanzitutto delle circa 20mila imprese in più registrate alla fine del 2° trimestre, il 65% circa ha la forma dell’impresa individuale mentre diminuiscono notevolmente le società di capitali. Rispetto a soli 5 anni fa, inoltre, si configura più che diverso il quadro delle attività che “tirano” e che crollano.

Le attività in crescita

Ecco le attività che in base ai dati di Unioncamere e Infocamere risultano più in crescita negli ultimi 5 anni:

  • imprese di pulizia: +5.600 unità
  • tattoo e piercing: + 5mila
  • giardinaggio: + 3.200
  • parrucchieri ed estetisti + 2.344
  • robivecchi
  • organizzatori di feste e cerimonie
  • cura degli animali (toelettatori, addestratori, dog sitting ecc).

Le attività in caduta libera

I dati confermano la forte contrazione di settori tradizionali del comparto artigiano:

  • costruzioni e ristrutturazione: -18.500 unità
  • “padroncini” del trasporto su strada: - 12mila unità
  • elettricisti: – 5.500
  • meccanici: - 4.500
  • piastrellisti e imbianchini: - 3.600
  • muratori specializzati: - 3.300
  • falegnami.

schermata-3

Unioncamere spiega che i mestieri artigiani negli ultimi 5 anni si sono ridotti a poco meno di 1,3 milioni di imprese, perdendone circa 80mila tra il 2015 e il 2020, ma le attività legate alla cura della persona e degli spazi in cui si vive crescono, raggiungendo anche numeri consistenti.

Il testimone a giovani, donne e stranieri

Alla crescita del comparto – spiegano Unioncamere e InfoCamere - stanno contribuendo in maniera determinante gli under 35. Bene le donne anche se, in base ai dati raccolti da Unioncamere e Infocamere, ancora in ambiti “tradizionali”, soprattutto per attività legate alla cura della persona. Ad investire in nuove attività sono anche gli stranieri, per lo più nel comparto dell’edilizia e costruzioni.

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I lavori che "tirano" di più

Today è in caricamento