Lunedì, 25 Ottobre 2021
"17mila posti"

Perché mancano migliaia di autotrasportatori in Italia

Si stima una carenza di 17mila conducenti. Per alcune associazioni datoriali del settore è riconducibile al peggioramento della qualità della vita lavorativa, della salute e sicurezza sul lavoro e delle retribuzioni. Le possibili soluzioni e la dura realtà

Il problema della carenza di autotrasportatori, denunciato da alcune associazioni datoriali del settore, "è riconducibile al peggioramento della qualità della vita lavorativa, della salute e sicurezza sul lavoro e delle retribuzioni": lo spiega il segretario nazionale della Filt-Cgil, Michele De Rose, ricordando "i recenti incidenti sul lavoro che hanno coinvolto autotrasportatori".

E' cambiato il modo di lavorare nell'autotrasporto

Secondo il sindacalista negli ultimi anni è cambiato il modo di lavorare nell'autotrasporto, soprattutto per quanto riguarda ritmi e tempi di lavoro "sempre più intensi e dilatati oltre misura". Allo stesso tempo c'è una carenza di infrastrutture dedicate al ristoro e al riposo dell'autotrasportatore lungo la rete viaria. "Inoltre - prosegue - i troppi incidenti stradali, spesso mortali anche con il coinvolgimento di altri utenti della strada, necessitano norme sulla salute e della sicurezza".

Per quanto riguarda le retribuzioni "serve un maggiore riconoscimento economico basato sulla qualità e quantità dell'attività svolta, considerando i lunghi viaggi, le trasferte all'estero e i tempi di attesa per carico e scarico merci che incidono sull'orario - aggiunge - sul reclutamento di autisti di mezzi pesanti abbiamo chiesto al ministero delle Infrastrutture di provvedere a una politica di incentivi a favore delle imprese che fanno anche formazione, per poter rimborsare i non indifferenti costi sopportati dai lavoratori per le abilitazioni alla guida dei mezzi e per il mantenimento delle stesse".

Si stima una carenza di 17mila conducenti

La ripresa dei flussi commerciali dopo lo stop pandemico, ha trovato impreparate le aziende dell'autotrasporto. L'allarme di Anita, l’associazione degli autotrasportatori, risale ad agosto. L'associazione lamenta la carenza di organici, a fronte della ripresa della movimentazione merci innescata dalla risalita del Pil. Nel prossimo biennio si stima una carenza di 17mila conducenti, nell’immediato 5mila. Non sorprende però che non ci sia la fila per fare un lavoro pericoloso, usurante, con tempi di consegna ridotti all'osso, con stipendi non particolarmente invitanti. Anita suggeriva di "allargare i flussi migratori per questa categorie di lavoratori", quindi più autisti dall’estero. Un appello senza esito.

Sui forum online di settore e sulle pagine Facebook dei camionisti il tema della carenza di guidatori è un argomento che torna spesso. Il motivo primo è lo stipendio. In base al contratto nazionale di lavoro 1.750 euro mensili, con indennità di trasferta in base alle fasce orarie: 21 euro, 33 euro, 41 euro a seconda delle ore. Spesso non vengono pagate i dovuti (in teoria) bonus per il lavoro notturno, o almeno accade solo in determinate aziende e per determinati contratti. I Cobas denunciano da anni come l’articolo 11 bis del contratto nazionale di lavoro prevede una deroga alle 39 ore di lavoro a settimana e le aumenta fino a 47. Una interrogazione parlamentare depositata cinque anni fa che chiedeva all'esecutivo dell'epoca un chiarimento, per capire se la deroga fosse legale, è rimasta senza risposta.

Ma poi c'è anche altro, purtroppo: aziende che applicano un contratto multiservizi, tachigrafi manipolati e altri abissi di indecenza, come gli autisti controllati con Gps per eventuali pause "troppo lunghe": era emerso anche questo da un'indagine in Liguria la scorsa estate.

C’è anche un altro fattore che impedisce un facile accesso alla professione. Parliamo dei costi da sostenere per conseguire le patenti di guida. Il costo di una patente E oscilla tra i 6 e i 7.000 euro, con tempi che vanno tra i 10 mesi e un anno. E poi c'è la carta di qualificazione del conducente (Cqc) ormai obbligatoria per quasi tutti gli autisti. La Carta di qualificazione del conducente è un documento abilitativo che si aggiunge alla patente di guida. E' necessaria per tutti i conducenti che effettuano professionalmente l'autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, CE, D e DE; costa da 1.000 a 4.000 euro. Non spiccioli.

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