Domenica, 17 Ottobre 2021
Economia

Il lavoro che c'è: disoccupazione ai minimi dal 2012

Sono dati confortanti quelli pubblicati dall'Istat relativi al lavoro in Italia nel secondo trimestre del 2017. Circa 78mila occupati in più, boom delle donne: l'occupazione femminile sale al 49,1%

Aumentano i lavoratori e diminuisce la disoccupazione. Sono dati incoraggianti quelli sull'occupazione pubblicati dall'Istat e relativi al secondo trimestre del 2017. La crescita congiunturale si attesta intorno al +0,3%, frutto di 78mila occupati in più. La spinta arriva soprattutto dall'aumento dei dipendenti: 149mila assunzioni in più, equivalenti ad un +0,9%, di cui 8 su 10 sono a termine. 

Gli occupati sono aumentati anche rispetto agli ultimi dati dell'Istat, relativi a luglio 2017: +0,3% rispetto a giugno, corrispondente a +59 mila unità. Un numero da prendere con le pinze, sia perché riguarda sia i dipendenti che gli indipendenti, sia perché riguarda un periodo in cui la massiccia presenza di lavori stagionali contribuisce ad incrementare i dati sull'occupazione. 

Occupati in aumento rispetto al 2016

Confrontando in dati del secondo trimestre del 2017 con lo stesso periodo dell'anno precedente, si nota una crescita di 153 mila occupati (+0,7%), relativo soltanto ai lavoratori dipendenti, mentre diminuiscono quelli indipendenti (-3,6%). In generale, la crescita riguarda entrambi i generi e le zone, anche se i numeri sono più elevati al Nord e per quanto riguarda le donne

Disoccupazione in calo

Il tasso di disoccupazione è diminuito dello 0,4% rispetto al primo trimestre del 2017 e dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il tasso di disoccupazione si ferma al 10,9% e non era così basso dal 2012, quando era poco superiore all'11%. Ma attenzione, in base ai dati destagionalizzati, invece, il tasso si attesta all'11,2%.

Numeri positivi anche per quanto riguarda i giovani: calo di 0,3 punti percentuale per gli inattivi tra i 15 e i 64 anni. Una diminuzione che però riguarda soprattutto le donne, il Mezzogiorno e la fascia d'età tra i 35 e i 49 anni. Resta pressoché invariato il tasso di disoccupazione nella fascia d'età 15-34 anni. 

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Posizioni di lavoro

Anche dal lato delle imprese sono in aumento le posizioni di lavoro offerte: un +1,1% sul trimestre precedente, che conferma i segnali di crescita dati negli ultimi mesi dall'economia italiana, sia nell'industria che nei servizi. Le ore lavorate crescono dello 0,2% sul primo trimestre, ma scendono dello 0,7% su base annua, anche se resta alto il numero di lavoratori in Cassa integrazione. Cala anche il costo del lavoro, dato congiunto tra la diminuzione delle retribuzioni (-0,1%) e degli oneri sociali (-0,5%).  

Dove trovare lavoro in Italia nei prossimi mesi

Crescita del Pil

In generale, l'economia italiana ha registrato una crescita del Pil dello 0,4% in questo secondo trimestre del 2017 e dell'1,5% sullo scorso anno. Un dato incoraggiante e che dà segnali di ripresa, che sono però ancora troppo 'blandi' rispetto a quello che succede nel resto d'Europa. Nell'area dell'Ue la crescita media è stata dello 0,6% sulla prima parte dell'anno, e addirittura del 2,2% sullo stesso periodo del 2016.

Il commento di Gentiloni

Come confermano i dati dell'Istat, l'Italia è in fase di recupero, ma “c'è ancora molto lavoro da fare”, come ha commentato il premier Paolo Gentiloni, che ha poi utilizzato Twitter per esprimere la sua soddisfazione: “#Istat Disoccupazione ai minimi dal 2012. Buoni risultati da jobs act e ripresa. Ancora molto da fare su lavoro ma tendenza incoraggiante”. 

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